Cartelle esattoriali. - Limiti di termpo per la loro impugnazione.

Domanda di tito82
16 giugno 2016 at 04:35

Mi scuso, innanzitutto, se ritorno al quesito posto ieri riguardo i limiti di tempo d'impugnazione delle cartelle esattoriali, ma ho necessità di comprendere a quale casistica, tra quelle elencate nella tabella riportata nella vostra risposta, devono essere eventualmente ricondotti i seguenti due casi di specie:

1) pur nella consapevolezza che le sanzioni amministrative non si trasmettono agli eredi, qualora l'Ente riscossore dovesse, tuttavia, rinotificare agli stessi eredi una cartella del de cuius riferita, ad esempio, ad una multa per violazione del C.d.S., quali sarebbero, in merito, i termini per ricorrere e presso quale giudice andrebbe presentato il ricorso?

2) Nel caso in cui agli eredi fossero, invece, rinotificate delle cartelle esattoriali del defunto riferite a tributi locali (Tari, Tarsu, ecc.) oppure ad esempio a bolli auto, già precedentemente notificati in atti al de cuius quando era ancora in vita, seppur ben oltre cinque anni prima della sua morte e quindi verosimilmente prescritti, in tale fattispecie quali sarebbero i termini per fare ricorso e a quale giudice andrebbe opposto?

Risposta di Paolo Rastelli
16 giugno 2016 at 04:45

L'articolo 7 della legge numero 689/1981 vieta espressamente la trasmissibilità di ogni sanzione amministrativa agli eredi: per lo sgravio di sanzioni amministrative comminate al de cuius basterà pertanto presentare istanza di sgravio ad Equitalia.

L'eventuale prescrizione di cartelle esattoriali originate dall'omesso o insufficiente versamento di bollo auto e tributi locali, intestate al defunto e rinotificate agli eredi, va eccepita innanzi alla Commissione Tributaria Provinciale (CTP) entro 60 giorni dalla data di notifica.