Cartelle Equitalia - cinquantamila euro di debiti per piccolo artigiano

Domanda di Cinzia
18 aprile 2016 at 12:06

al compimento dei 18 anni mio padre mi ha fatto firmare dei documenti per iniziare un'attività come piccolo artigiano a nome mio, ma della quale non me ne sono mai occupata, lo scopo era aprire una piccola azienda a mio nome per ricevere delle agevolazioni economiche che venivano concesse ai giovani imprenditori, ma l'attività vera e propria veniva portata avanti da lui.

Fidandomi di mio padre ed essendo da poco maggiorenne, quindi con una scarsa conoscenza in materia, ho accettato e firmato, con le conseguenze che mio padre era in regola con i pagamenti fino ai primi 3 anni, dopodichè non ha mai più pagato le tasse (camera commercio, inps, inail etc...).

Al cambio di residenza a novembre 2015 (io ora convivo con il mio fidanzato) mi è pervenuto un avviso di intimazione a mio nome, con una somma superiore ai 50 mila euro da pagare entro 5 giorni.

La mia domanda è: posso in qualche modo dimostrare che non ho mai collaborato con questa azienda, la quale oltrteutto ha avuto un bassissimo fatturato ed è priva di dipendenti, nella possibilità di cedere tutto a mio padre, debiti compresi?

Oppure sarebbe meglio dichiarare fallimento e provare ad annullare il debito?

Risposta di Ludmilla Karadzic
18 aprile 2016 at 12:15

Non sempre è possibile fallire (l'imprenditore e l'azienda devono possedere specifici requisiti) e, ancor meno, è possibile ottenere l'esdebitazione.

A meno che non lei non riesca a dimostrare di essere un soggetto incapace, circuito dal proprio genitore, le toccherà convivere con il debito accumulato.

L'unica cosa che può fare è chiudere l'azienda, evitando che sua padre possa continuare a giocare all'imprenditore procurandole danni.