separazione dei beni

Domanda di Pietro
14 settembre 2011 at 14:15

io e mia moglie siamo in separazione dei beni e lei è intestataria della casa. Io dipendente non ancora a tempo indeterminato e lei casalinga. questo mese siamo sotto con la banca dove abbiamo c/c cointestato di €4000: €1000 di fido-scoperto già "consumato" e l'addebito andato insoluto di €3000 (€1500 carta di credito a saldo intestata a me e €1500 carta di credito a saldo intestata a lei). Avendo altri debiti e non volendone fare più in questo caso sarei "tentato" di richiedere un prestito tramite mio suocero (a me non lo fanno, sono cattivo pagatore) per ritornare in positivo almeno con la banca. Dico questo perchè ho sentito dire che con le banche è più difficile trovare un accordo stragiudiziale a differenza delle finanziarie e che le banche più facilmente arrivano al pignoramento sulla casa. Mi dia lei un cosiglio se è probabile questo che possa succedere tenendo conto che il conto appunto è cointestato e c'è l'insoluto come detto delle carte di cui una intestata a mia moglie intestataria della casa.

Risposta di Simone di Saintjust
14 settembre 2011 at 18:00

Quel che afferma è più o meno giusto, ma merita una precisazione, la banca, o una finanziaria, sono più pericolose di una società di recupero crediti quando ci sono garanzie come proprietà ipotecabili o fideiussioni prestate da terzi.

In queste condizioni (quando c'è qualcosa da mungere) il credito difficilmente viene ceduto a società di recupero crediti (cosa che permetterebbe di addivenire ad un concordato stragiudiziale con forte sconto). Più verosimilmente il credito viene affidato in gestione.

Per sua fortuna, siamo ancora molto lontani da importi che possano giustificare una qualsiasi azione di escussione coattiva esercitata attraverso pignoramento ed espropriazione della casa, sia da una finanziaria che da una banca. C'è comunque la possibilità di iscrizione ipotecaria con aggravio di spese per il debitore.

Le suggerisco, dunque, di rientrare al più presto dall'esposizione debitoria con la banca. Anche ricorrendo all'aiuto a suo suocero. Che potrebbe poi rimborsare appena le condizioni di lavoro le consentiranno di accedere ad una cessione del quinto dello stipendio.