Cancellazione CRIF per contratto di finanziamento con firma falsa

Domanda di barry zito
15 maggio 2015 at 10:58

Nel 2006 ho stipulato un contratto di finanziamento in veste di coobbligato, per l'acquisto di un veicolo. Il veicolo è, o meglio era cointestato.

Dopo pochi anni comincio a ricevere comunicazioni, nessuna delle quali raccomandata a/r, inerenti ritardi di pagamento, decadenza del beneficio del termine, cessione del credito da un recupero crediti all'altro e segnalazione presso centrale dei rischi.

Contatto telefonicamente e personalmente i diversi soggetti ma a nessuno risulta che ci sia un coobbligato, in sintesi il titolare del finanziamento sono io.

Richiedo copia del contratto e qui una sorpresa ed una curiosità:
- la mia firma non compare più nella colonna del coobbligato ma in quella del titolare del finanziamento.
- il contratto termina con il timbro e firma del convenzionato (concessionario auto) che dichiara che tale contratto è stato firmato in sua presenza (falso: è stato firmato in casa del "presunto titolare" alla presenza di testimoni).

Ora, il "presunto titolare" ha firmato da poco una Proposta Transattiva per accollarsi il debito nella quale comunque risulta essere "terzo pagatore" ed io ancora titolare del contratto, oltre ad essere segnalato al CRIF. Il lato positivo è che ora almeno esiste un collegamento scritto tra me e lui.

La mia domanda è: esiste un modo pacifico (es. richiesta di cancellazione per non aver mai ricevuto una raccomandata di avviso) per ottenere la cancellazione dalla centrale dei rischi o devo necessariamente avviare un procedimento per truffa con tutto ciò che ne consegue?

Risposta di Carla Benvenuto
15 maggio 2015 at 11:16

In effetti, in qualità di titolare del prestito, lei avrebbe avuto il diritto di ricevere un preavviso di segnalazione del suo nominativo in Centrale Rischi.

Per rivendicare questo diritto, violato dal creditore, il modo più semplice è presentare ricorso all'Arbitro Bancario Finanziario (ABF). Basta inviare l'istanza con una semplice raccomendata AR e non è necessario il supporto di un legale.

Tuttavia, prima di rivolgersi all'ABF, bisogna presentare (sempre con raccomandata AR) un reclamo scritto alla finanziaria.

La finanziaria dovrà risponderle entro 30 giorni da quando ha ricevuto materialmente il reclamo. Se non lo fa, o se la risposta non è soddisfacente, allora è possibile rivolgersi all'ABF.

Quello che è possibile ottenere dall'ABF è un risarcimento danni, non la cancellazione alla CRIF, la quale può essere richiesta solo successivamente al momento in cui il debito viene rimborsato.

L'istanza deve essere impostata lamentando che se avesse avuto modo di sapere dell'imminente segnalazione, avrebbe immediatamente rimborsato il dovuto.

Per approfondimenti, può consultare questa sezione, e gli articoli correlati a quelli ivi raccolti.