non poter pagare finanziamenti

Domanda di Alberto Facioli
27 dicembre 2011 at 02:39

Dopo un anno di sforzi nel cercare di non crollare economicamente, mi ritrovo a non poter più pagare metà dei miei finanziamenti, fino ad un mio futuro risanamento economico, che possa permettermi di trattare uno stralcio.

Purtroppo la mia situazione attuale è dovuta ad un sovraindebitamento elevato che mi costringe a scegliere tra mantenere la famiglia o mantenere i dipendenti delle finanziarie.Il totale mensile di rate ammonta a 1450 euro, più affitto, spesa, benzina, etc.

Per un periodo ancora imprecisato, dovrò rinunciare al pagamento di 2 finanziarie per un totale di 610 euro che mi permetterebbero di dormire in caso di imprevisti e raccimolare un piccolo fondo al fine di poter puntare su un debito a stralcio(continuerei a pagare i restanti 840 euro).

La mia domanda è:
Essendo in affitto, con busta paga di 400 euro circa (il resto del reddito sono lavori occasionali ma "puliti"), macchina e scooter intestati ala mia compagna (non garante), vorrei tutelare i beni in casa che principalmente appartengono a lei, a parte una scrivania e un armadio.

Come agire:
Scrittura privata con comodato d'uso? (penso non basti senza un atto notarile e forse è troppo tardi)

Scrittura pubblica con atto notarile?
Posso farla anche se ho già iniziato a non pagare le rate? (Inizierei a saltarle proprio all'ultimo dell'anno).Ho letto che per evitare il pignoramento dei mobili potrei spostare la residenza da un amico o simile, e nulla mi impedirebbe il "domicilio" dalla mia compagna. Così facendo non pignorerebbero i beni del mio amico?

Per di più è possibile che rimanga attivo il contratto di affitto a nome mio e della mia ragazza e io acquisisco una residenza in un'altro luogo?

La cucina ed i bagni sono segnati nel contratto di affitto come appartenenti al proprietario di casa con relative foto, ma l'avvocato mi ha detto che le firme del contratto (regolarissimo) non sono state notificate o registrate e quindi non ha nessun valore, ma sinceramente mi sembra assurdo, e per di più un'altro avvocato mi ha detto invece l'opposto. Chi ha ragione? Non vorrei "scomodare" il proprietario di casa.

Ultimissima domanda:In caso di azione di pignoramento, anche se negativa nel caso che riesco a tutelare i mobili, etc. se la mia compagna compra qualcosa di nuovo non iscritta nell'elenco della scrittura privata, come dovrebbe tutelare i nuovi beni a lei appartenenti perchè non li possano portare via in una successiva "visita"?

Tutto questo al fine di mantenere un equilibrio psicologico positivo anche per i nostri 2 bambini, di 8 mesi e 3 anni e mezzo, che vedrebbero svuotarsi la casa.Il valore dei mobili non mi interessa, sono tutti dell'Ikea (io potrei vivere anche con letto e frigo), è la spiegazione ai piccoli che mi tormenta. Ho addirittura paura che possano per dispetto pignorare anche la loro montagna di giocattoli! Potrei anche aspettarmelo dagli avvoltoi!

Risposta di Piero Ciottoli
27 dicembre 2011 at 10:21

Chiariamo innanzitutto un aspetto della questione: i creditori pignorano i beni di proprietà del debitore nel tentativo di rientrare del proprio credito attraverso una vendita dei beni pignorati. Mica per fare un dispetto al debitore e sobbarcarsi le ulteriori spese per il trasporto, la custodia e l'incanto con l'indesiderata evenienza di un'asta che va deserta.

Passando agli aspetti tecnici, fino a quando non le sarà stato notificato un ricorso per decreto ingiuntivo può esperire tutti i tentativi che ritiene opportuni ed utili per tutelare la sua "roba".

Per quanto attiene mobili, suppellettili e chincaglieria varia, può stipulare un contratto di comodato d'uso con la sua compagna da registrare all'Agenzia delle Entrate. Non è necessario il notaio. Qui trova tutte le informazioni che le servono.

Non so se valga la pena inserirvi anche i giocattoli dei bambini. Ma faccia lei...

Piuttosto non comprendo, perchè intende privilegiare alcuni creditori rispetto ad altri. A cosa serve pagare 840 euro al mese in una situazione di conclamata insolvenza quale la sua? Se verranno giorni migliori, potrà pagare tutti. Se casomai non venissero, meglio allora mettere fieno in cascina per i tempi tristi e bui (e sicuri) di oggi.

Pagare a pioggia o ad intermittenza qualche creditore serve a poco. Verrà comunque iscritto nelle centrali dei cattivi pagatori e non potrà più accedere al credito. Non possiede nulla, tranne qualche mobile. La realtà è questa. Tanto vale sospendere tutti i pagamenti ed attendere il pignoramento del quinto dello stipendio, quello non in nero.

Un pignoramento che le faranno comunque i creditori che non vedranno rimborsare da lei le rate dei finanziamenti erogati. Un creditore o cento, un debito da mille o centomila euro, sempre un solo pignoramento del quinto potrà determinare. L'unica differenza quantitativa, sia dei numero di creditori che degli importi a debito, sta nella durata del pignoramento dello stipendio.

Per gli acquisti successivi alla stipula del contratto ed all'elenco dettagliato dei beni concessi in comodato che ad esso si allega, basterà acquisire la fattura e lo scontrino. Tanto basta.