Avviso ingiunzione multa auto pagata dopo il secondo avviso di giacenza

Domanda di Roberta
9 ottobre 2015 at 09:29

Volevo sottoporvi questo quesito: nel 2014 ho pagato una multa per sosta vietata in misura ridotta dopo aver ritirato il secondo avviso per compiuta giacenza della raccomandata, il primo non l'ho mai ricevuto.

Ora mi arriva un decreto ingiuntivo (tra l'altro riporta una data di notifica errata) il quale sostiene che dovrò pagare l'intera multa più sanzione. Recandomi dai vigili della mia città mi mostrano un copia della raccomandata mai ritirata 17/04/2014.

Da notare che il secondo avviso è arrivato il 5 giugno data che ho pagato la mia multa. Ci sono i presupposti per fare il ricorso.

Risposta di Giuseppe Pennuto
9 ottobre 2015 at 09:53

E' ormai noto che i postini molto spesso non lasciano l'avviso di giacenza (hanno fretta perché i carichi di lavoro sono ormai insostenibili, dal momento che Poste Italiane è, oggi, essenzialmente una banca gestita da portalettere e quindi mancano gli addetti alla consegna della corrispondenza) esponendo il destinatario a disagi e danni non indifferenti.

Tuttavia la legge non lascia spazio ad interpretazioni legga in proposito (se se ne ha voglia) questo articolo): in pratica la notifica via posta non dà alcuna garanzia di consegna dell'atto al destinatario. Chi vuole opporsi e reagire ad una tale indecente prassi consolidata deve dimostrare, con querela di falso, che il postino da casa non è passato: cosa pressoché impossibile.

Fatta questa premessa, consegue che non esistono elementi per ricorrere nella situazione da lei riportata.

Non solo non ha diritto al beneficio della misura ridotta, ma dovrà sostenere anche gli oneri conseguenti al mancato pagamento della multa nel termine di 60 giorni dalla notifica del verbale.

Naturalmente, recandosi all'ufficio comunale preposto alla riscossione coattiva delle sanzioni per infrazione al codice della strada, potrà pagare la differenza fra quanto richiesto con il titolo esecutivo e l'importo già da lei versato.