Mio fratello mi ha lasciato in un mare di debiti con Equitalia

Domanda di simonito92
27 luglio 2015 at 19:58

Vi scrivo perchè ormai sono 2 notti che non riesco più a dormire: a gennaio 2015 ho aperto con ditta individuale intestata a me (un negozio in franchising con cui era possibile richiedere un prestito con Invitalia).

Dietro questa scelta si celava mio fratello (già imprenditore) che ha fatto si che questa azienda aprisse con lui alle mie spalle. Di questo il franchising era a conoscenza, anche perchè senza di lui non credo mi avrebbero fatto aprire. Lui ha contribuito per tutto l'investimento all'apertura del negozio (circa 10-12mila euro), il resto dei fornitori li abbiamo pagati coi soldi di Invitalia.

All'improvviso lui ha abbandonato tutto (senza dire nulla!) anche perchè i primi mesi le cose non giravano molto bene, siamo riusciti giusto a pagare i fornitori mese mese, anche perchè si lavorava solo sull'occasionale visto che lui era incaricato a fare il commerciale (cosa che non ha mai fatto) ed io l'operativo (come faccio tutt'ora). Morale della favola, ora non ho nessun mezzo economico per portare avanti il negozio; da gennaio partirà il mutuo invitalia e non posso pagare l'affitto. Mi sento la persona più ingenua e sciocca del mondo ad essermi fidato di MIO fratello. Forse l'unica nota positiva è che sono nullatenente. L'unica cosa che posso chiedervi è solo se Equitalia mi perseguiterà a vita qualora dovessi chiudere.

Visto che alla morte dei miei genitori (falli campare 100 anni) avrò una casa in eredità come posso fare per non farmela pignorare?

Visto che sicuramente non riuscirò a pagare i debiti che mi sono fatto rimarrò marchiato a vita? Mi dispiace essermi dilungato ma credetemi in questo momento ho il morale sottoterra.

Risposta di Annapaola Ferri
27 luglio 2015 at 23:21

Ereditata la casa, se lei andrà ad abitarla, Equitalia non potrà espropriarla: iscriverà ipoteca, questo sì, il che si tradurrà nell'impossibilità di venderla senza pagare il debito assunto con Invitalia.

Marchiato a vita è un'espressione eccessiva: quasi impossibile trovare oggi qualcuno che non sia indebitato con la Pubblica Amministrazione. L'invito è quello di non drammatizzare: la situazione è difficile, ma recuperabile.

Ad esempio se un giorno dovesse trovare un lavoro da dipendente, Equitalia potrà pignorarle lo stipendio, ma nella misura massima del 10% se la sua retribuzione non supera i 2 mila e 500 euro.

Ed allora, diciamo che è grigia ma non proprio nera: la casa non gliela toglie nessuno e, trovato un lavoro, potrà scontare il debito con una rata mensile pari al 10% dello stipendio, che è un peso senz'altro sostenibile nel tempo.