Assegno non trasferibile e contanti

Domanda di philip
1 agosto 2014 at 08:01

Ho debiti per un mutuo causa la mia malattia, ora sono stato licenziato sempre causa malattia e devo riscuotere tramite assegno la buonuscita e il tfr per un importo di 25 mila euro circa e non avendo un conto su cui versarli dovrò scambiarli.

Chiedevo la banca può in qualche modo bloccare l'assegno o trattenermi i contanti visto che ho debiti, premettendo che la banca non è la stessa del mutuo, e in quanto tempo deve liquidarmi?

Risposta di Simonetta Folliero
1 agosto 2014 at 10:21

Il creditore dovrebbe avere ottenuto un decreto ingiuntivo nei suoi confronti, averle notificato l'atto di precetto e conoscere la banca a cui è stato dato l'incarico di emettere un assegno a suo favore, per avviare un'azione esecutiva di pignoramento presso terzi.

Direi che può valutare da solo la probabilità che si verifichi l'evento che teme.

Per quanto attiene il cambio dell'assegno, non disponendo di un conto corrente, lei può presentarlo solo presso uno sportello appartenente all'Istituto che emette l'assegno a suo favore (banca trattaria).

La banca trattaria deve consegnarle il contante entro i quattro giorni lavorativi successivi alla data di presentazione dell'assegno all'incasso.