Assegno divorzile pignorabile se versato su conto corrente - Ho capito bene?

Domanda di Giusy65
20 agosto 2015 at 12:40

Quindi se non ho capito male, in riferimento a questa discussione, io posso salvare i miei pochi risparmi, ma se Equitalia decidesse di pignorare il mio conto io non avrei più la disponibilità dell'assegno divorzile; infatti, fino all'esaurimento del debito, con il conto bloccato, il mio ex marito continuerebbe a versare l'assegno, ma io non potrei più prelevare nulla. E' corretto?

Risposta di Annapaola Ferri
20 agosto 2015 at 12:57

Dopo la notifica del pignoramento al debitore ed al terzo pignorato, ed intervenuto il blocco del conto corrente da parte dell'intermediario (banca o Poste Italiane) non è più possibile operare: nessun prelievo, ma anche eventuali bonifici non vengono accreditati al beneficiario ed addebitati al disponente (il suo ex marito).

Ora, pur comprendendo le difficoltà di relazioni che possono sussistere con l'ex coniuge, bisogna dire che la sentenza di divorzio determina la somma che l'obbligato deve corrispondere ma, certamente, non vincola il coniuge divorziato beneficiario a mantenere immutato, per sempre, le modalità di pagamento o, almeno, l'IBAN identificativo del rapporto su cui versare l'assegno divorzile.

Il coniuge divorziato beneficiario può essere costretto a chiudere un rapporto di conto corrente ed aprirne un altro per molteplici motivazioni, non necessariamente legate al pignoramento. Ragion per cui, normalmente, si possono comunicare al coniuge divorziato obbligato, anche con raccomandata AR, le nuove coordinate bancarie (corrispondenti ad un nuovo conto corrente intestato al coniuge divorziato beneficiario) su cui invitarlo a versare il dovuto.