assegni scoperti - perché ci scrive il ministero degli interni?

Domanda di giulia40
10 giugno 2014 at 14:09

Avrei bisogno di un vostro parere: purtroppo qualche anno fa non siamo più riusciti a pagare i vari finanziamenti che avevamo e dopo un po' di tempo abbiamo iniziato a ricevere non so quante telefonate dai vari recupero crediti. Un giorno uno di questi addetti si è presentato a casa e grazie anche alla nostra "ignoranza" in materia ci siamo fatti convincere a firmare prima cambiali e poi assegni che poi non siamo riusciti a coprire (tranne uno o due ... non ricordo bene). Oggi mi è arrivata la lettera dal ministero dell'interno ... noi sinceramente non ci abbiamo capito molto. Potete aiutarci a capire come dobbiamo muoverci?

Risposta di Simone di Saintjust
10 giugno 2014 at 15:01

Si tratta semplicemente di pagare la sanzione amministrativa che viene irrogata a chi emette assegni bancari o postali senza provvista, a vuoto o scoperti per capirci.

Per gli assegni senza provvista si applica la sanzione amministrativa pecuniaria variabile da 516,45 a 3.098,74 euro. Se l'assegno supera i 10.329 euro, e in tutti i casi di reiterazione, la sanzione varia da 1.032,92 a 6197,48 euro.

Per gli assegni senza autorizzazione le sanzioni variano da 1.032,92 a 6.197,48 euro. Se l'assegno supera i 10.329 euro, e in tutti i casi di reiterazione, le sanzioni variano da 2.065,82 a 12.394,96 euro.

Tutte le sanzioni vengono applicate dal Prefetto (per questo motivo entra in gioco il Ministero dell'Interno) che ne decide l'entità a seconda della gravità dell'illecito, della sua eventuale reiterazione e dell'importo dell'assegno.