prestito insoluto finanziaria

Domanda di nero212
7 gennaio 2012 at 22:06

Anni fa ho preso un prestito con una finanziaria per la somma di € 45.000, purtroppo per diverse cause non sono riuscito a pagare le rate del prestito e giorni fa mi è stato notificato al mio domicilio un Atto di Precetto di Pagamento per tale somma.

Adesso chiedo a voi non so cosa possa succedere chiedo cosa credete che mi pignoreranno ?

- conto corrente
- 1/5 stipendio
- beni mobili?

A suo tempo avevo ripreso il prestito personale dandogli delle buste paga quindi loro sanno il mio datore di lavoro quindi da questo posso pensare che mi pignoreranno il quinto dello stipendio, ma non ne sono sicuro.

Ho molta paura che mi pignorino il conto corrente e qui non saprei proprio come fare poichè mi viene accreditato lo stipendio ed essendo invalido anche la pensione d'invalidità.

La finanziaria può riuscire a sapere che banca posso avere?

Il giudic e può chiedere che mi pignorino tutte e 3 le cose (stipendio, conto cose mobli)?

Un'ultima domanda se mi pignorassero il conto e quindi non potrei piu'usufruirne, ne potrei aprire uno nuovo chiaramente in un'altra banca dato che non so dove possano accreditarmi lo stipendio dato che supera i 1000€. E dato l'ultima manovra Monti mi semnbra che non sia possibile ritirare alla cassa più di 1000€.

Vi chiedo un consiglio ed una risposta a tutte le domande.

Risposta di Simonetta Folliero
7 gennaio 2012 at 23:50

Il giudice, su ricorso per decreto ingiuntivo del creditore, non decide cosa pignorare al debitore, ma si assicura solo che il credito vantato esista e sia esigibile.

Con il precetto il creditore, una volta individuati i beni pignorabili nella disponibilità del debitore, procede nelle azioni esecutive.

Il pignoramento ha lo scopo di rendere possibile il rimborso del credito, non quello di punire il debitore: e dunque fra eventuali macchine usate di proprietà del debitore, mobili presenti nella casa del debitore che non hanno alcun valore economico, conti correnti che all'atto del pignoramento potrebbero risultare addirittura in rosso, è evidente che la scelta cadrà sul pignoramento dello stipendio.

Per quanto riguarda come fare nell'eventualità di un pignoramento del conto corrente, basta aprirne un altro, dirottare su questo l'importo dello stipendio ed avere l'accortezza di prelevarlo subito. Oppure utilizzare una di quelle carte di credito ricaricabili con IBAN, che non hanno bisogno di un conto corrente associato. E che,per inciso, risultano molto più difficili da pignorare.

Non è vero che dopo il decreto "Salva Italia" non sia possibile prelevare più di 999 euro dal proprio conto. Io posso prelevare anche 100 mila euro e portarmeli a casa riponendoli nello sciacquone del bagno. Sono affari miei.

Quello che è vero è che potrei dover rendere conto di come ho speso quei soldi. E che, se avessi la necessità di pagare il meccanico per la riparazione dell'auto, ad esempio, per un importo superiore a 999 euro, non potrei pagarlo in contanti, nè frazionare il pagamento per rendere ciascuna tranche inferiore ai 999 euro.