Aiuto Omessa dichiarazione

Domanda di luigi17
17 giugno 2012 at 18:49

Nell'anno 2011 viene notificato da parte dell'agenzia delle entrate un accertamento per mancata presentazione della dichiarazione dell'anno 2006 che il commercialista, a nostra insaputa, aveva omesso di presentare.

Comunichiamo tempestivamente la cosa al commercialista e lui prende immediatamente in carico la faccenda per una risoluzione immediata, facendoci credere, di lì a poco, che aveva raggiunto un accordo con l'agenzia delle entrate con un rateizzo dell'importo dovuto. Iniziamo a pagare gli importi rateizzati.

Dopo qualche mese, arriva una nuova comunicazione da parte dell'agenzia delle entrate nella quale si richiedeva la sospensione delle rate perché emerge che la richiesta di rateizzo non era stata concessa. Il commercialista viene messo al corrente anche di questa comunicazione e ci rassicura di tenere tutto sotto controllo. Il 28 dicembre 2011 ci giunge la cartella esattoriale. Il commercialista ci rassicura che avrebbe presentato degli sgravi. Dopo dovuti controlli, ci siamo accorti che si trattava di certificati falsi.

Dopo aver denunciato il commercialista, ci siamo rivolti all'agenzia delle entrate che, pur riconoscendo la truffa, non possiede strumenti della legislazione perché non conosce precedenti in merito e, dichiarando tutta la disponibilità a risolvere il caso, ci ha chiesto di fornire elementi riguardanti cause precedenti similari che possano essere utilizzati anche nel caso specifico per riaprire i termini dell'accertamento e ricalcolare il nostro debito.

Risposta di Annapaola Ferri
17 giugno 2012 at 19:03

Nel caso in cui la violazione è dovuta alla condotta illecita di un professionista iscritto negli appositi albi professionali (nei casi previsti dall'articolo 1, comma 1, della legge 11 ottobre 1995, n. 423), il contribuente truffato può chiedere la sospensione delle sanzioni amministrative irrogate per omesso, tardivo o insufficiente versamento di tributi.

Il debito resta quello che è, con gli interessi legali che poi non sono eccessivi, anche se non equivalenti a quelli corrisposti dalle banche per i depositi in conto corrente.

Spero che, nel frattempo, abbiate finalmente preso la decisione di rivolgervi ad un altro commercialista.