aggiornamento tentativo pignoramento società di recupero credito (minaccia)

Domanda di vincenzo1
30 aprile 2012 at 20:34

Alla minaccia di pignoramento di un quinto dello stipendio e dopo blocco parziale della liquidazione:

1. ma in quanto tempo,dopo la minaccia di azione legale la soc. di recupero crediti incaricata dalla finanziaria (rate non pagate) riesce ad avere l'autorizzazione dal tribunale competente a fare il pignoramento di un quinto? un mio conoscente l'ha avuto dopo 2 anni dalla prima messa in mora del legale e secondo lui passano almeno 2/3 anni?

2. ho la possibilità di dare le dimissioni da dove lavoro,e mi darebbero un piccolo incentivo, e andarmene dalla città dove vivo attualmente: milano. un mio parente residente all'estero mi ospiterebbe,un altro in altra regione anche lui mi ospiterebbe. (obiettivamente non so cosa fare. la liquidazione e l'incentivo sarebbe per un totale di 40.000 €:ma i miei debiti attuali sono di 60.000 €::: ma se me ne vado via da Milano, prendo la liquidazione...e le finanziarie come farebbero a trovare la banca nuova dove metterei la liquidazione? non sono certe l'equitalia o agenzia delle entrate che possono accedere a tutte le banche d'italia.

Risposta di Annapaola Ferri
1 maggio 2012 at 03:56

Non è possibile dare una risposta alla prima domanda.

Per quanto riguarda il conto corrente un approccio razionale al problema non deve essere quello di fare il calcolo delle probabilità o di leggere nella sfera di cristallo.

Il debitore deve dare per scontato e certo che il creditore troverà il conto corrente. E pertanto, il debitore deve pianificare il tutto per fare in modo che quand'anche il creditore trovasse il conto, non potrebbe pignorarne le disponibilità.

Come si ottiene questo risultato? Semplicemente intestando ad un terzo il proprio conto corrente e riservando a sé stessi la delega ad operare e disporre.