Agevolazioni fiscali acquisto prima casa - ne ho diritto ma l'Agenzia delle entrate oppone cavilli

Domanda di maxmiura
24 marzo 2015 at 15:10

Io e la mia compagna nel 2012 abbiamo acquistato un'abitazione con le agevolazioni fiscali prima casa: adesso l'Agenzia delle Entrate mi chiede il pagamento del 50% in più di imposte più le sanzioni del 30% e gli interessi sull'acquisto e sul mutuo (entro il 6 maggio 2015); ciò in quanto non ho trasferito la residenza nel comune dove è sita l'abitazione entro i 18 mesi previsti, mentre la mia compagna ottemperava, su mia precisa indicazione, al trasferimento di residenza (per questo mi chiedono solo il 50 %). Il motivo per cui io non ho trasferito la residenza è che rientro nei soggetti appositamenti esentati ai sensi dell'art 66 della legge 342 del 2000 in quanto appartenente alle Forze Armate, a questo punto vi chiederete dov'è "l'inghippo"... in sede di atto il notaio non ha indicato la mia professione ed inoltre ha riportato la dichiarazione standard "del trasferimento di residenza entro i 18 mesi".

Ho provato a parlare con l'Agenzia delle Entrate ma mi è stato risposto, che pur appartenendo alle Forze Armate, non essendo stata riportata nell'atto, la mia volontà di avvalermi del predetto art. 66, a loro avviso sono tenuto a pagare, ho chiesto la possibilità di fare una dichiarazione in autotutela o quantomeno di fare una mediazione, per tutta risposta mi veniva detto che non sarebbe servito a nulla e che l'unica possibilità era fare ricorso.

Di materia fiscali io ne capisco ben poco ma mi sembra assurdo che una semplice dichiarazione dell'intento di spostare la residenza nei 18 mesi, abbia più valore di una norma di legge. L'Agenzia delle Entrate sembra proprio che non ci voglia sentire ho cercato anche di spiegargli che ero ben consapevole della necessità di spostare la residenza entro i 18 mesi tant'è che l'ho fatto fare alla mia compagna e adesso, perchè un notaio non ha indicato la mia professione dovrei pagare? Con tutto ciò che ne consegue anche per la detrazione degli interessi passivi, per i prossimi 20 anni, sul mutuo che ho stipulato a mio nome. 

Ciò premesso chiedo se qualcuno mi può aiutare fornendomi eventuali link/precedenti/ sentenze.

Risposta di Giorgio Valli
24 marzo 2015 at 16:21

A beneficio dei lettori riportiamo che, ai fini della determinazione dell'aliquota agevolata relativa all'imposta di registro ed all'imposta sul valore aggiunto da applicare alle unità abitative non di lusso acquistate dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia, non è richiesta la condizione della residenza nel comune ove sorge l'unità abitativa.

Le agevolazioni fiscali "prima casa", inoltre, sono sempre concesse al personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia, in riferimento ai mutui ipotecari per l'acquisto o la costruzione di un immobile costituente unica abitazione di proprietà , prescindendo dal requisito della dimora abituale.

Purtroppo non siamo riusciti ad individuare un precedente di giurisprudenza relativo al caso specifico da lei riportato: d'altra parte l'Agenzia delle entrate non po' accogliere un ricorso in autotutela laddove dagli atti di trasferimento della proprietà non emerga la sua appartenenza alle forze armate e dunque il requisito in base al quale l'acquirente risulti esentato dall'obbligo di trasferire la residenza nel Comune ove è situato l'immobile entro diciotto mesi dall'acquisto.

Temo che l'unica strada da seguire sia quella, peraltro consigliata dalla stessa ADE, del ricorso alla Commissione Tributaria della provincia in cui è situato l'immobile oggetto del contenzioso.