Rateo di pensione del defunto - A chi spetta?

Domanda di tito82
26 maggio 2016 at 04:48

Desidero chiedervi se le osservazioni contenute nella risoluzione dell'Agenzia delle entrate numero 53/E del 18 febbraio 2008, ed in particolare quelle in cui viene precisato che il rateo di pensione o assegno insoluto a causa del preventivo decesso del titolare non rientra nell'asse ereditario del de cuius, in quanto spetta iure proprio al coniuge superstite non separato; o, in mancanza, ai figli del defunto, ai sensi dell'articolo 201 del Dpr 1092/1973, possano applicarsi anche al caso di specie in cui i precitati soggetti abbiano fatto richiesta all'INPS dei ratei di 13^ mensilità dell'assegno sociale del defunto, o se invece quanto prescritto in detta Risoluzione sia applicabile esclusivamente al trattamento di quiescenza del personale delle Amministrazioni dello Stato.

Risposta di Loredana Pavolini
26 maggio 2016 at 04:55

La risoluzione ADE 53/E del 2008 tratta solo marginalmente del diritto di successione dei ratei di pensione maturati dal defunto, vertendo in tema di obbligo di presentazione della dichiarazione di successione per il pagamento di ratei sulle competenze pensionistiche maturate e non riscosse dal titolare.

In realtà, la norma, di cui qui ci si occupa, più che dal dpr 1092/1973, è regolata dal regio decreto 28 agosto 1924, n. 1422 e prevede, al titolo settimo, le modalità per la liquidazione e il pagamento delle pensioni e, più specificamente, al capo terzo di tale titolo, i modi in cui le pensioni devono essere corrisposte, anche in ipotesi particolari.

Nell'ambito di tale previsione, l'articolo 90 stabilisce, fra l'altro, che le rate di pensione non riscosse dal pensionato al momento della morte sono pagate al coniuge superstite, ovvero, in mancanza di esso, al tutore dei figli minori e, in assenza anche di figli, agli eredi legittimi o testamentari (comma 4).

Pertanto, il rateo mensile della pensione, maturato e non ancora versato al pensionato deceduto, viene corrisposto al coniuge superstite o, in mancanza di questi, agli eredi e comprende anche la parte di tredicesima maturata fino alla data del decesso e le eventuali somme spettanti e non riscosse dal pensionato.

Il rateo è liquidato d'ufficio al coniuge superstite che diventa, titolare del trattamento di reversibilità.

In base alle norme vigenti sulla successione, in mancanza del coniuge, il rateo è corrisposto ai figli viventi al momento della morte del pensionato. In mancanza di coniuge e figli, il rateo va agli altri eredi legittimi.