No all'aumento dell'assegno di mantenimento se l'ex coniuge diventa ricco dopo la sentenza di divorzio

Nel caso l'ex coniuge migliori la propria condizione economica, vedendo crescere improvvisamente il proprio reddito, ma solo dopo la sentenza di divorzio, non sempre l'altro consorte ha diritto a ottenere un aumento dell'assegno di mantenimento.

Ciò, perché, quando l'incremento dei guadagni dipende da eventi autonomi ed eccezionali rispetto alle attività svolte durante il matrimonio, allora nulla è dovuto all'ex.

Diversamente, se le mutate condizioni economiche costituiscono naturali e prevedibili sviluppi del lavoro esercitato nel corso del matrimonio, allora il coniuge che percepisce il mantenimento ha diritto all'aumento dell'assegno divorzile.

Ciò è quanto si evince dalla sentenza emessa dalla Suprema Corte e sopra esaminata.

A parere degli Ermellini, quindi, per verificare se accettare o meno la richiesta di aumento dell'assegno di mantenimento, il giudice deve verificare se il valore delle attività della parte onerata al versamento costituisce uno sviluppo naturale e prevedibile dell'attività da essa svolta durante il matrimonio.

Insomma, in parole povere se, dopo esservi separati con vostra moglie, azzeccaste un terno secco al lotto, tranquilli, lei non avrà diritto ad una parte dei vostri fortunati guadagni.

25 marzo 2014 · Gennaro Andele

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