Divorzio e assegno divorzile

L’assegno divorzile e' previsto dall’articolo 5 della legge sul divorzio numero 898 del 1970.

Il presupposto per applicare l’assegno divorzile ricorre quando un coniuge (o meglio ex coniuge) non ha mezzi adeguati o comunque non puo' procurarseli per ragioni oggettive.

Qualora vi sia questo presupposto, il Tribunale disporra' che il coniuge “forte” versi a favore dell’altro un assegno per il suo mantenimento.

Come si quantifica tale assegno?

In base alla legge, i criteri a cui fare riferimento sono i seguenti:

  1. condizioni dei coniugi
  2. ragioni del divorzio
  3. contributo personale ed economico dato da ciascuno alla conduzione familiare e alla formazione del patrimonio di ciascuno o di quello comune
  4. reddito di entrambi
  5. durata del matrimonio

L’assegno  divorzile ha diverse funzioni, ovvero:

1) funzione assistenziale. Esso cioe' vuole evitare che il divorzio sia causa del peggioramento dello stile di vita di uno dei coniugi.

2) funzione risarcitoria. Esso tende a risarcire i danni che siano derivati ad un coniuge a causa della rottura del rapporto matrimoniale. Devono quindi essere considerate le ragioni della crisi coniugale.

3) funzione compensativa. Esso cioe' tende a ripagare i coniugi  in considerazione degli apporti prestati alla conduzione familiare.

L’assegno divorzile ha, quindi, presupposti e funzioni diverse rispetto all’assegno di mantenimento stabilito in sede di separazione.

Il primo, infatti, presuppone lo scioglimento del matrimonio e prescinde dagli obblighi di mantenimento e di alimenti, operanti in regime di convivenza e di separazione.

La misura dell’assegno di mantenimento determinata in sede di separazione e', pertanto, del tutto irrilevante in sede di divorzio (Cassazione sentenza del 09.05.2002 numero 6641).

Bisogna poi ricordare che secondo l’articolo 5 della legge 898/70, “l’obbligo di corresponsione dell’assegno cessa se il coniuge, al quale deve essere corrisposto, passa a nuove nozze”.

La ragione di tale disposizione e' evidente: la funzione assistenziale dell’assegno di divorzio viene meno ogni qualvolta il coniuge beneficiario contragga un nuovo matrimonio, proprio perché in questa ipotesi i medesimi doveri di solidarieta' morale ed economica sorgono in capo al nuovo coniuge.

Per porre una domanda su divorzio e assegno divorzile, accedi al forum. Clicca qui.

Per ulteriori approfondimenti su divorzio e assegno divorzile, consulta questa sezione.

Offri il tuo contributo virtuale alla visibilità di indebitati.it

Stai leggendo Divorzio e assegno divorzile Autore Antonella Pedone Articolo pubblicato il 13 settembre 2010 Ultima modifica effettuata il 14 ottobre 2014 Classificato nelle categorie famiglia monoparentale e di fatto - diritto separazione e divorzio Etichettato con tag , , , Archiviato nella sezione origine dei debiti » famiglia lavoro e sostegno al reddito – isee iseeu nucleo familiare e famiglia anagrafica » famiglia – separazione e divorzio Letture 337 Numero di commenti e domande: 0

Se hai un account Google+ o Facebook e navighi con un browser aggiornato, puoi contribuire ad accrescere la visibilità di indebitati.it cliccando su una delle icone posizionate qui sotto. Un grazie, per la tua attenzione, dallo staff.

Se vuoi restare informato sui contenuti del sito, iscriviti alla newsletter o al feed di indebitati.it

Per inserire un commento o una domanda devi prima autenticarti cliccando qui

Commenti e domande dei lettori

  • Devi essere registrato e connesso per poter inserire un commento o un quesito. Se non sei un utente registrato, puoi commentare gli articoli o inserire un quesito nel forum, anche con un account Facebook o Google+.

Per una migliore esperienza di navigazione ed una piu` efficace visualizzazione dei contenuti suggeriamo di ruotare il dispositivo e di orientarlo in posizione orizzontale