Quando si rischia il distacco della fornitura di energia: diventare morosi

Quando si diventa morosi, ovvero inadempienti verso un fornitore di energia elettrica o gas: in pratica, quando il consumatore rischia il distacco dell'utenza?

La morosità, subentra nel momento in cui il pagamento della bolletta del gas o dell'energia elettrica avviene oltre il termine di scadenza.

Il gestore in questi casi può infatti richiedere al cliente una cifra aggiuntiva che viene elaborata aggiungendo il 3,5% per il periodo intercorso fra la scadenza della bolletta e l'avvenuto pagamento. Tale percentuale è fissata dalla Banca Centrale Europea, quindi è invariata per tutti i gestori della distribuzione di gas.

Oltre a questa percentuale al cliente può essere richiesto anche il pagamento delle spese postali sostenute dal gestore per l'invio del sollecito.

Nel momento in cui si registra la morosità da parte del cliente quest’ultimo riceverà da parte del fornitore una raccomandata che indica il termine ultimo del pagamento, le modalità per comunicare l'avvenuto pagamento una volta saldata la somma, il termine previsto per la sospensione dell'erogazione del gas e i costi relativi alla sospensione e riattivazione.

Bisogna fare molta attenzione quando si parla di morosità in particolare a quali sono i casi in cui il fornitore non può assolutamente sospendere l'erogazione, che sono riassumili in tutte quelle eventualità non imputabili al consumatore (mancata forma del contratto, mancata comunicazione dell'avvenuto pagamento, mancata ricezione del sollecito via raccomandata, cause non indicate nel contratto e soprattutto la sospensione non può essere effettuata nei giorni festivi).

Il fornitore può invece sospendere il servizio senza preavviso per accertata frode nell0utilizzo del gas o dell'energia, manomissione del contatore e utilizzo degli impianti inappropriato.

Inoltre, è importante tenere in considerazione il fatto che, in caso di gestore multifornitura (ossia fornitore che eroga sia gas che luce) non possono essere sospese forniture che non fanno riferimento alla morosità in corso.

Ad esempio se la bolletta non pagata è quella relativa al gas non può essere sospesa la fornitura dell'energia elettrica e viceversa.

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Commenti e domande dei lettori

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  • Anto Modena 8 maggio 2016 at 09:02

    Il problema è che quando facciamo ratealizzare una bolletta le rate vengono aggiunte (due alla volta) alle bollette successive.Nel caso specifico quest ultima ha già sopra due rate di una bolletta precedente.Se un povero cristo non riesce a pagare una bolletta da 700 euro come pensano che riesca a far fronte ad una da 989? E ovviamente una bolletta con già delle rate non è più ratealizzabile. Altri gestori tengono le rate a parte, Enel no.

    • Ornella De Bellis 8 maggio 2016 at 09:08

      Comprendo. Anche rinunciando consapevolmente al mercato tutelato, l'unica opzione che residua, per evitare (o almeno posporre) il distacco, è allora quella di provare a cambiare il fornitore.

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