Spese di gestione e di manutenzione dell'impianto centralizzato

Per quanto riguarda invece le spese di gestione e di manutenzione dell'impianto centralizzato si fa riferimento all'articolo 1118 del codice civile che espressamente prevede che il condomino non può , rinunziando al diritto sulle cose (all'impianto di riscaldamento), sottrarsi al contributo nelle spese per la loro conservazione. Alcune sentenze della corte di cassazione hanno rafforzata ed estesa questa prescrizione e stabilito che occorre distinguere fra manutenzione e gestione dell'impianto centralizzato. Se alla ripartizione delle spese di manutenzione devono partecipare tutti i condomini in base ai millesimi di proprietà, i costi di gestione vanno ripartiti solo fra gli effettivi fruitori.

Il radicale smantellamento dell'impianto centralizzato può essere ordinato solo con il consenso di tutti i condomini, in quanto l'articolo 1120 del codice civile prevede espressamente il divieto di rendere talune parti comuni dell'edificio inservibili all'uso o al godimento anche di un solo condomino.

In questo contesto vale il riferimento alla cosiddetta (vedi articolo 26, II comma) legge sul risparmio energetico

Riassumendo:

del 9.01.1991, numero 10, che prevede lo smantellamento dell'impianto centralizzato con delibera a maggioranza dei condomini, se vi è la possibilità di conseguire una riduzione dei costi di riscaldamento attraverso l'utilizzo di fonti energetiche alternative (metano, pannelli solari ecc.). L'articolo 28 della legge 10/91 prevede una consulenza tecnica che certifica l'effettivo risparmio energetico degli impianti autonomi nei confronti dell'impianto centralizzato. Infine va osservato che di norma il regolamento condominiale prevede le varie possibilità in questo settore.

  • un distacco dall'impianto centralizzato è consentito, se il condomino interessato può provare che non comporta squilibri funzionali all'impianto e consente effettivamente una diminuzione di spesa in proporzione per gli altri condomini;
  • i condomini staccati devono comunque continuare a contribuire per la manutenzione dell'impianto centralizzato, pur potendo ottenere l'esonero dalle sole spese di esercizio (combustibile ed energia elettrica);
  • se il distacco dall'impianto centralizzato comporta un aggravio di spese i condomini interessati sono chiamati a sostenerlo.

2 luglio 2008 · Antonio Scognamiglio

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  • LUISA 25 gennaio 2010 at 14:49

    HO AVUTO IN EREDITA'DA MIO PADRE UN NEGOZIO DOVE, ALLA SUA MORTE, GESTISCO E IL PROBLEMA MAGGIORE E' IL RISCALDAMENTO.
    ALL'INTERNO DEL MIO NEGOZIO CI SONO TRA I 14 E I 15 GRADI ( CI VIVO 12 ORE AL GIORNO) E ALLA DOMENICA , CHE IL NEGOZIO E' CHIUSO NON SI RAGGIUNGONO I 16 GRADI.
    MI CHIEDO QUALE SIA IL MODO MENO ONORESO X POTERMI DISTACCARE DALL'IMPIANTO CENTRALIZZATO. IMPOSSIBILE CHE NON CI SIA UNA LEGGE CHE MI CANSENTA DI FARE CIO'.
    VI RINGRAZIO.