Diritto di abitazione della casa coniugale per separazione personale - non opponibile se ottenuto dopo l'iscrizione di ipoteca [Commento 1]

  • Vincenzo Pinto 28 marzo 2015 at 16:49

    Sarei interessato ad acquistare un immobile a un'asta giudiziaria. La trascrizione del pignoramento è datata luglio 2008, mentre nell'ottobre 2008 il tribunale ha assegnato l'immobile alla comproprietaria e alla figlia. La trascrizione dell'assegnazione è datata giugno 2009. La mia domanda è semplice: se acquisto l'immobile all'asta, ne acquisto anche l'usufrutto o solo la nuda proprietà? Ho letto che la trascrizione dell'assegnazione non ha effetto se successiva a quella del pignoramento. Questo riguarda solo il creditore o anche il terzo acquirente?

    • Simone di Saintjust 28 marzo 2015 at 17:09

      Lei acquisirà la proprietà dell'immobile (usufrutto e nuda proprietà se così vogliamo dire).

      Il provvedimento di assegnazione della casa coniugale non è idoneo a costituire un diritto reale di uso o di abitazione a favore dell'assegnatario, ma solo un diritto di natura personale, opponibile, se avente data certa, ai terzi entro nove anni o altrimenti anche dopo i nove anni se il titolo sia stato in precedenza trascritto.

      Tuttavia, in tale contesto è stato anche sancito, da giurisprudenza conforme, che il diritto vantato dall'assegnatario della casa coniugale, opponibile al terzo acquirente, non paralizza quello del creditore di procedere sul bene oggetto dell'assegnazione, pignorandolo e facendolo vendere coattivamente.

      In pratica, se il terzo acquista l'immobile dal coniuge proprietario e non assegnatario dell'immobile, dovrà lasciare il coniuge assegnatario nell'appartamento per 9 anni (18 se è stata trascritta l'assegnazione). Non è così se il terzo acquista l'appartamento nell'ambito di una procedura esecutiva di espropriazione tramite vendita all'asta.

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