Le norme a tutela del debitore » Dalle centrali rischi fino al pignoramento: breve ma completa rassegna dei diritti esistenti

Nell'articolo che segue vogliamo evidenziare, esponendole quasi completamente, le più importanti norme, secondo la legislazione italiana, che si pongono a tutela del debitore: dalla segnalazione in centrale rischi passando al pignoramento fino alle società di recupero crediti.

Come noto non esiste, nel nostro Paese, una carta fondamentale contenente con i diritti del debitore.

Molte sono, però, le norme che stabiliscono alcune garanzie inderogabili in favore di chi è moroso e non ha adempiuto alle proprie obbligazioni.

Le opinioni, comunque, sono assai contrastanti.

Se da una parte si decanta il fatto che l'Italia tuteli più i debitori che i creditori, dall'altra ci si lamenta della vessazione, quasi totale, di fisco, lobby e amministrazioni.

Gli oneri, naturalmente, sono parecchi e onerosi.

Ma se non paghi che succede?

Quali sono i tuoi diritti debitori e su quali norme è possibile fare leva per ottenere la salvaguardia di una persona anche nell'ambito, ad esempio, di un pignoramento?

Cerchiamo di fare luce sulla vicenda nell'articolo che segue.

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  • Rita 18 aprile 2016 at 17:38

    Pongo un quesito che ho posto a diversi tecnici del settore,con risposte diverse.

    Vado al sodo: a fronte ad un decreto ingiuntivo di un debito presso una società, non avendo la possibilità di saldare il debito e né di poter seguire l'iter dell'opposizione questo è il quesito: conviene arrivare al pignoramento di 1/5 della pensione in cui grava la cessione del quinto decennale di 352€?

    Tale detrazione di 1/5 va fatta sulla metà della pensione, cioè metà di 1352 euro?

    • Ornella De Bellis 18 aprile 2016 at 17:57

      La prima parte della domanda conviene arrivare al pignoramento di 1/5 della pensione è ridondante: se lei non può pagare in un'unica soluzione, se percepisce una pensione e il debito esiste, certo, liquido ed esigibile, per cui non sussistono validi motivi di opposizione al decreto ingiuntivo, il pignoramento della pensione non è una scelta di convenienza, ma una conseguenza ineluttabile all'inadempimento.

      Per quanto attiene la seconda parte della domanda, la pensione, che indichiamo con P, va considerata al netto degli oneri fiscali e contributivi, ma al lordo della quota prelevata mensilmente per servire la cessione del quinto.

      Va poi ricordato che l'articolo 545 del codice di procedura civile prescrive che Le somme da chiunque dovute a titolo di pensione, di indennità che tengono luogo di pensione o di altri assegni di quiescenza, non possono essere pignorate per un ammontare corrispondente alla misura massima mensile dell'assegno sociale, aumentato della metà. La parte eccedente tale ammontare è pignorabile per il 20%.

      Possiamo quantificare la misura massima mensile dell'assegno sociale, aumentato della metà in 672 euro, per fare un esempio di calcolo.

      Pertanto, la quota che sarà prelevata per servire il pignoramento sarà il 20% di (P - 672).