Diritti del consumatore - foro competente nel contenzioso con un professionista

Queste esigenze di tutela non potevano non avere una sponda anche sul terreno processuale, attraverso la previsione di un foro comodo per il consumatore; essendo di intuitiva evidenza che l'obbligo di sostenere il giudizio in una località diversa da quella di residenza o di domicilio, limiterebbe fortemente il diritto del consumatore di agire in giudizio, in special modo quando, come il più delle volte accade, a fronte degli alti costi, economici e non, implicati da un processo che si svolga a notevole distanza da quei luoghi, la controversia sia di esiguo valore monetario.

Peraltro la necessità di connotare il foro territorialmente competente per la residenza del consumatore come foro esclusivo e tendenzialmente preminente si spiega con la circostanza che, in caso contrario, questa possibilità sarebbe destinata a essere agevolmente spazzata via attraverso la previsione, non importa se contrattuale o legale, di un foro vantaggioso per la controparte professionale.

In tale contesto, si colgono allora le ragioni dell'affermazione della Suprema Corte quando riconosce come vessatoria qualsiasi clausola che stabilisce il foro competente in una località diversa da quella della sede del consumatore. Insomma, il foro competente non può essere stabilito in nessun altro luogo che sia diverso da quello in cui il consumatore ha sede.

La disciplina di protezione del consumatore non è limitata al caso in cui il contratto sia concluso per iscritto con rinvio a condizioni generali o mediante moduli o formulari. La giurisprudenza di legittimità , infatti, ha già avuto modo di precisare che il consumatore deve godere della medesima protezione nell'ambito di un contratto orale e di un contratto scritto.

Ed ecco, quale ulteriore elemento sintomatico della particolare attenzione del legislatore alla preservazione, in favore del contraente debole, della concreta praticabilità della via giudiziaria, che gli articoli 63 e 79 del Codice del consumo sanciscono l'inderogabilità della competenza territoriale del giudice del luogo di residenza o di domicilio del consumatore nel caso di contratti negoziati fuori dei locali commerciali, a distanza, o aventi ad oggetto multiproprietà.

Quelli appena indicati sono, in estrema sintesi, i contenuti dell'ordinanza numero 5703, del 12 marzo 2014, estesa dai giudici di piazza Cavour.

20 aprile 2014 · Giovanni Napoletano

Richiedi assistenza gratuita sugli argomenti trattati nell'articolo

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su diritti del consumatore - foro competente nel contenzioso con un professionista.

Commenti e domande dei lettori

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima autenticarti cliccando qui. Potrai anche utilizzare le icone posizionate in basso nel pannello di registrazione, che ti consentiranno l'accesso diretto con un account Facebook, Google+ o Twitter.