LA DILAZIONE DEL DEBITO IN FASE AMMINISTRATIVA

Nel caso in cui il debito del contribuente sia in fase amministrativa, la domanda deve essere unica e comprendere tutti i debiti accertati alla data di presentazione della stessa.

La domanda di rateazione deve avere ad oggetto:

  • i debiti denunciati dal contribuente o accertati dall'istituto, per i quali non risulti effettuato il versamento alle scadenze di legge e sia stato effettuato in ritardo;
  • i debiti in fase legale non oggetto di iscrizione a ruolo;
  • i debiti affidati per il recupero agli Agenti della Riscossione (A.d.R.) per i quali non sia ancora avvenuta la notifica della cartella di pagamento al contribuente.

Il nuovo sistema di dilazione del debito, attraverso l'eliminazione del versamento del 1/12 del debito contributivo, ha consentito di accorciare i tempi di gestione della dilazione.
Intatti non è  più prevista l'emissione di un piano di ammortamento provvisorio, ma la consegna di un piano di ammortamento definitivo.

È previsto altresì che il pagamento della 1^ delle rate complessivamente accordate, dovrà essere effettuato prima o contestualmente alla data di sottoscrizione, per accettazione, del piano di ammortamento definitivo.

Per ottenere la dilazione del debito in fase amministrativa il contribuente deve:

  1. presentare alla sede di competenza domanda di dilazione, reperibile presso ogni sede INPS, o scaricabile dal sito internet www.inps.it (Moduli aziende e contributi);
  2. sottoscrivere l'estratto contributivo relativo ai crediti oggetto di dilazione, nel quale sono specificate le partite debitorie e gli eventuali versamenti, con l'indicazione della relativa data, conosciuti dall'Istituto alla stessa data di presentazione della domanda;
  3. qualora la domanda non venga sottoscritta in presenza del funzionario INPS, che ne certifica le generalità, allegare fotocopia del documento di identità (D.P.R. 445/2000 articolo 35).

Nb: Laddove, vengano rilevate mancate registrazioni, sia degli importi a debito sia dei versamenti, l'estratto aziendale dovrà essere integrato con l'indicazione degli importi a debito e dei versamenti mancanti per i quali dovrà essere specificato il periodo, l'importo, la data di scadenza/versamento. All'estratto così sottoscritto, che ai fini della domanda di dilazione non sarà più suscettibile di modifica, dovranno essere allegate le copie dei versamenti effettuati e non ancora contabilizzati.

Dopo la delibera di accoglimento da parte dell'Istituto, definito il piano di ammortamento, la differenza dell'importo da rateizzare non ancora pagato, sarà iscritto a ruolo con la emissione di una cartella divisa per il numero delle rate residue (ruolo rateizzato circolare 169/2004), con scadenza mensile.

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