Conclusioni su diffida e messa in mora

La DIFFIDA si differenzia dalla MESSA IN MORA per alcuni elementi, rimanendo immutata la valenza come azione propedeutica all'azione legale davanti al giudice di pace, Tribunale o Corecom (per i servizi delle telecomunicazioni).

Semplificando possiamo dire che le differenze importanti sono due: in sostanza la messa in mora dice: “Se non fai questa cosa entro X giorni vado da un giudice”. La diffida dice: “Se fai questa cosa vado da un giudice”.

Quindi, la messa in mora è un'intimazione a fare entro un certo tempo, la diffida un'intimazione a non fare.

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2 settembre 2008 · Paolo Rastelli

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Commenti e domande dei lettori

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  • winniepiuh 1 ottobre 2013 at 13:56

    salve

    gentilmente chiedo a questo forum delle informazioni riguardo ad un argomento assai complesso: debiti e prescrizioni.

    mia madre è stata in un appartamento dell'aler per 8 anni senza pagare l'affitto, credo l'ammontare degli insoluti sia circa sui 30 mila euro,poi è stata sfrattata e ha trovato un altro posto.

    la mia domanda è: verranno a cercarla per questi 30 mila euro non pagati? andrà in prescrizione il debito? se lei non sarà in grado di pagare il debito verranno a cercare i suoi figli?

    altra domanda: mia madre ha lasciato inoltre insolute anche le bollette del gas da parte dellla società AMGA,per un totale di circa 3000 euro, queste bollette andranno in prescrizione? queste bollette non pagate potrebbero impedirle di allarcciarsi ad altri gestori? anche per l'energia elettrica e il resto?

    grazie Infinite.

    s.f.

    • Carla Benvenuto 1 ottobre 2013 at 14:20

      Difficile che il creditore lasci prescrivere i propri crediti senza tentare una qualche forma di recupero o, almeno, senza inviare al debitore una notifica interruttiva dei termini di prescrizione. Se, infatti, il debitore è nullatenente e non possiede beni pignorabili, c'è sempre la possibilità che qualche figlio dimentichi, di qui a cent'anni, in occasione della scomparsa del debitore, di rinunciare formalmente all'eredità.

      Solo con la rinuncia all'eredità i debiti dei genitori non ricadono sui figli.

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