Come scrivere una raccomandata A/R di messa in mora

La lettera deve essere incisiva e sintetica: possiamo dire che si compone di 4 parti:

  1. DESCRIZIONE DEI FATTI che danno il diritto a una certa prestazione. E' utile evidenziare le discrepanze tra gli obblighi contrattuali e quello che in realtà è accaduto;

  2. RICHIESTE PUNTUALI: consegna del bene, risoluzione del problema, e quantificazione del risarcimento danni richiesto;

  3. FISSAZIONE DI UN TERMINE: di solito si concedono 15 giorni dal momento in cui la controparte riceve la raccomandata, ma per casi urgenti il tempo concesso può essere anche di 24/48 ore;

  4. MINACCIA DI ADIRE LE VIE LEGALI, CON BENEPLACITO DI SPESE E DANNI: nel caso la controparte non provvedesse a quanto richiesto.

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Commenti e domande dei lettori

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  • winniepiuh 1 ottobre 2013 at 13:56

    salve

    gentilmente chiedo a questo forum delle informazioni riguardo ad un argomento assai complesso: debiti e prescrizioni.

    mia madre è stata in un appartamento dell'aler per 8 anni senza pagare l'affitto, credo l'ammontare degli insoluti sia circa sui 30 mila euro,poi è stata sfrattata e ha trovato un altro posto.

    la mia domanda è: verranno a cercarla per questi 30 mila euro non pagati? andrà in prescrizione il debito? se lei non sarà in grado di pagare il debito verranno a cercare i suoi figli?

    altra domanda: mia madre ha lasciato inoltre insolute anche le bollette del gas da parte dellla società AMGA,per un totale di circa 3000 euro, queste bollette andranno in prescrizione? queste bollette non pagate potrebbero impedirle di allarcciarsi ad altri gestori? anche per l'energia elettrica e il resto?

    grazie Infinite.

    s.f.

    • Carla Benvenuto 1 ottobre 2013 at 14:20

      Difficile che il creditore lasci prescrivere i propri crediti senza tentare una qualche forma di recupero o, almeno, senza inviare al debitore una notifica interruttiva dei termini di prescrizione. Se, infatti, il debitore è nullatenente e non possiede beni pignorabili, c'è sempre la possibilità che qualche figlio dimentichi, di qui a cent'anni, in occasione della scomparsa del debitore, di rinunciare formalmente all'eredità.

      Solo con la rinuncia all'eredità i debiti dei genitori non ricadono sui figli.

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