Differenze fra tasso EURIBOR e tasso BCE

Altra differenza fra tasso EURIBOR e tasso BCE è la maggiore volatilità dell'Euribor rispetto al tasso Bce che risulta invece molto più stabile. Tanto che l'Euribor negli ultimi mesi del 2008 ha sofferto di una situazione eccezionale causata dalla crisi finanziaria che ha di fatto bloccato le operazioni interbancarie: nessuna banca era disposta a prestare soldi a un'altra e intanto l'Euribor cresceva a livelli record.

I numeri più delle parole: al massimo dell'Euribor a tre mesi, toccato il 9 ottobre 2008 al 5,39%, la rata di un mutuo da 200.000 euro a 30 anni (a tasso variabile con uno spread dell'1%) aveva infatti raggiunto un massimo di 1.250 euro al mese.

A metà gennaio 2009, dopo 60 sedute di cali consecutivi e con l'Euribor sceso sotto la soglia del 3%, la stessa rata vale 964 euro, con un risparmio di 286 euro al mese, pari a 3.432 euro l'anno.

Risparmi consistenti anche per i mutui a durata e importo minori: su un finanziamento da 100.000 euro a 20 anni si pagano 129 euro in meno al mese, dal momento che la rata è scesa dai 739 euro di ottobre a 610 euro attuali. Ritocchi all'ingiù che garantiscono così un risparmio annuo di 1.548 euro all'anno.

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