In che misura l'obbligo delle banche di offrire mutui agganciati al tasso BCE si traduce in un vantaggio per i mutuatari

Ho letto che una delle novità contenute nel provvedimento anti-crisi, varato dal Governo agli inizi di dicembre, prevede dal primo gennaio 2009 l'obbligo per le banche italiane di offrire mutui agganciati al tasso Bce e non all'Euribor.

Ma perché è nata l'esigenza di questo cambiamento? E, soprattutto, in che misura ciò si traduce in un vantaggio per i mutuatari?

Vorrei inoltre capire qual è la differenza tra il tasso Bce e quello Euribor.

Grazie per l'attenzione, Sergio Benvenuto - Roma

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  • massimo 2 novembre 2009 at 15:25

    Salve volevo chiedere che differenza c'è su un mutuo bancario seconda casa dove ho visto che in alcuni casi fanno l'ipoteca al 150% ed in altri al 200%.Nel caso poi in futuro mi aggiudicherò dalla regione valle d'aosta un mutuo agevolato(avendone aperto già uno bancario normale) si possono sommare i due mutui? grazie

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