Debiti – difendersi dagli esattori di recupero crediti [Commento 1]

  • Marco 15 giugno 2008 at 20:32

    buono a sapersi

    • andres82 10 luglio 2013 at 23:23

      Buongiorno, sono nuovo del sito, ma per quel poco che ho letto lo trovo molto interessante e utile.
      Vorrei descrivere brevemente la mia situazione debitoria,
      Sono un dipendente statale in servizio nel nord Italia dal 2004, sposato e con due figli, tutti a carico.
      Nel corso degli anni per via di difficolta economiche ho richiesto e ottenuto diversi prestiti, prima cessione del V, poi delega di pagamento, poi prestiti personali vari con Agos ducato soprattutto, ora ho sempre pagato, (per 7 anni) ma spesso per pagare chiedevo altri prestiti che mi permettevano di pagare per periodo medio lungo e cosi via.... fino ad oggi. Ora ho una carta di credito Agos con debito 8500 euro - un altra con debito 2000 - un prestito Agos con di 18000 euro, un altro Santander con 3500 residui. da qualche mese a questa parte non sono riuscito più a pagare, ora chiaramente ricevo telefonate tutti i giorni e lettere, mai raccomandate ad oggi, tutte minacciano di passare la mia pratica ai "recupero crediti", Ora io ora non posso più pagare, mi pento di aver fatto tutti quei debiti per pagare le loro rate, ma ormai è fatto. Che mi consiglia di fare?? io vorrei far passare le pratiche ai recupero crediti per poi magari trovare un accordo più vantaggioso nel pagamento. Il mio stipendio è di 1400 euro, ma con gli extra e carichi di famiglia arrivo a circa 2000 euro (non tutti i mesi). Ho una cessione del v di 320 euro e un delega di 220 euro, le rate in totale sono di 320+165+220+150 per un totale 855 euro + 320 + 220, in tutto circa 1400 di debiti. cioè tutto il mio stipendio base. Non ho proprietà immobiliari ma solo un auto di valore 3000 euro e i mobili di casa di valore 9000 euro. Abito in un alloggio gratuito da circa un anno per cui non pago quasi nulla d'affitto. Queste società possono informare il mio datore di lavoro della mia situazione debitoria?? a che cosa posso andare in contro?? e in che tempi? come ho già scritto ho moglie e figli a carico..... Grazie.

    • Simone di Saintjust 11 luglio 2013 at 07:21

      La cosa più ragionevole da fare nella sua situazione è ignorare le pretese dei creditori ed attendere che essi (non tutti ilo faranno) si attivino per il pignoramento del 20% dello stipendio. Lei pagherà il 20% dello stipendio per tutti i suoi debiti, tramite trattenuta operata dal datore di lavoro (pignoramento presso terzi). Ma, ho l'impressione che lei tema questa soluzione. Se è così lei ha ben poche chances per condurre una trattativa con i creditori, anche per un saldo stralcio. Perchè la minaccia di pignoramento dello stipendio è la classica pistola puntata alla tempia del debitore, se questi ritiene che un pignoramento presso terzi sia cosa disonorevole e da evitare ad ogni costo.

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