Dichiarazione Sostitutiva Unica - Redditi e trattamenti da dichiarare ai fini ISEE

Per ciascun componente del nucleo familiare, le principali informazioni reddituali sono fornite al “sistema informativo dell'ISEE” direttamente dall'Agenzia delle entrate e pertanto non devono essere autodichiarate. Tuttavia, in alcune situazioni particolari, queste informazioni dovranno essere fornite compilando l'apposito quadro (FC8). Dovranno invece essere sempre autodichiarati nel Quadro FC4 gli importi relativi ad alcune tipologie reddituali meno frequenti qualora percepite nell'anno di riferimento. I dati autodichiarati verranno sottoposti a successiva verifica.

Dunque, i dati reddituali del richiedente l'accesso ai benefici ed alle prestazioni sociali cui si accede con la presentazione della Dichiarazione Sostitutiva Unica ISEE sono, in via generale, forniti dall'Agenzia delle entrate o dall'INPS. Nel caso il modulo sia presentato perché il dichiarante rilevi inesattezze nei dati precedentemente non auto-dichiarati e acquisiti direttamente negli archivi dell'Agenzia delle entrate o dell'INPS ai fini del calcolo dell'ISEE, seguirà ulteriore verifica negli archivi. Se dovesse permanere una discordanza tra quanto dichiarato e quanto presente negli archivi, le informazioni verranno comunicate alla Guardia di finanza per i controlli del caso.

Va ricordato che i dati reddituali da riportare sono sempre riferiti al secondo anno solare precedente la presentazione della Dichiarazione sostitutiva unica, quindi se la richiesta viene effettuata nel 2015, i dati reddituali da indicare sono quelli relativi al 2013 (dichiarazione dei redditi anno 2014 relativa all'anno d'imposta 2013).

Relativamente ai redditi assoggettati ad imposta sostitutiva o a ritenuta a titolo d'imposta, nel quadro FC8 non devono essere inseriti i redditi per i quali si è fruito di uno dei seguenti regimi agevolati, qualora indicati nella dichiarazione dei redditi:

  • regime di vantaggio previsto per l'imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità;
  • regime per le nuove iniziative di lavoro autonomo derivante dall'esercizio di arti e professioni;
  • regime per le nuove iniziative imprenditoriali in contabilità semplificata;
  • regime della “cedolare secca” per i redditi derivanti da canoni di locazione di immobili.

Se, per i redditi appena elencati, non è stata presentata la dichiarazione dei redditi, essi dovranno essere indicati nel quadro FC8 (Redditi, trattamenti e spese).

Nel quadro FC8 occorrrà indicare i redditi percepiti nell'anno di riferimento che sono stati assoggettati ad imposta sostitutiva o a ritenuta a titolo d'imposta, come ad esempio:

  1. I compensi percepiti da soggetti impegnati in lavori socialmente utili (LSU) in regime agevolato assoggettati a ritenuta alla fonte a titolo d'imposta: si tratta dei contribuenti che hanno percepito nell'anno di riferimento esclusivamente redditi da LSU ovvero, oltre a percepire redditi da LSU, possiedono altri redditi ai fini IRPEF per un importo non superiore a euro 9.296,22 (al netto della deduzione per l'abitazione principale e relative pertinenze). L'importo assoggettato a ritenuta a titolo d'imposta (quota imponibile) è riportato nelle annotazioni del CUD (la quota esente, anche essa indicata nelle annotazioni del CUD, deve essere anch'essa riportata nel relativo campo del quadro FC8);
  2. Le prestazioni di previdenza complementare erogate sotto forma di rendita comprese nel maturato dal 1° gennaio 2007: Se la prestazione viene erogata sotto forma di rendita, il contribuente deve indicare l'ammontare del relativo reddito così come indicato nelle annotazioni del CUD con il codice AX. Non devono essere indicate le prestazioni erogate dai fondi pensione sotto forma di capitale;
  3. I redditi derivanti dalle prestazioni rese dagli incaricati alle vendite a domicilio: il contribuente che ha percepito provvigioni derivanti da attività di vendita a domicilio, titolare di partita iva, deve indicare l'importo del campo 26 della Certificazione di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi rilasciata per l'anno d'imposta 2013, se al punto 19 è presente il codice V;
  4. Compensi per incrementi della produttività del lavoro: si tratta di quei compensi, percepiti dai lavoratori dipendenti del settore privato con contratto di lavoro subordinato a tempo determinato o indeterminato, che il datore di lavoro ha assoggettato ad imposta sostitutiva entro i limiti di reddito previsti dalla normativa di riferimento. Se è stata presentata la dichiarazione dei redditi occorre indicare le somme assoggettate ad imposta sostitutiva, nei limiti reddituali previsti dalla normativa vigente. In assenza di dichiarazione o nei casi in cui gli incrementi della produttività non devono essere inseriti nella dichiarazione dei redditi, occorre indicare le somme assoggettate ad imposta sostitutiva riportate nel CUD nel rispetto dei limiti previsti dalla vigente normativa. È opportuno precisare che il dato reddituale si riferisce a tutte le componenti accessorie della retribuzione corrisposte per l'incremento della produttività del lavoro che fruiscono del regime agevolato e quindi non soltanto agli incrementi della produttività.

Relativamente ai redditi esenti da imposta (esclusi i trattamenti erogati dall'INPS) bisognerà indicare i redditi percepiti che, in base alle norme vigenti, non rientrano nel reddito complessivo IRPEF né sono assoggettati ad altre tipologie di imposizione in Italia, come ad esempio:

  1. le retribuzioni corrisposte da Enti e Organismi Internazionali, Rappresentanze diplomatiche e consolari, Missioni, Santa Sede, Enti gestiti direttamente da essa ed Enti Centrali della Chiesa;
  2. le somme corrisposte per borse e assegni di studio o per attività di ricerca esenti sulla base di specifiche disposizioni normative (ad esempio le borse di studio corrisposte dalle regioni a statuto ordinario, in base al decreto legislativo n. 68 del 29 marzo 2012, agli studenti universitari e quelle corrisposte dalle regioni a statuto speciale e dalle province autonome di Trento e Bolzano allo stesso titolo);
  3. le somme che non hanno concorso a formare il reddito imponibile (90% dell'ammontare erogato), per i docenti e ricercatori che rientrano in Italia dall'estero;
  4. le somme che non hanno concorso a formare il reddito imponibile (rispettivamente l'80% dell'ammontare erogato per le lavoratrici ed il 70% per i lavoratori) per i lavoratori dipendenti ed autonomi che rientrano in Italia dall'estero;
  5. la quota esente relativa ai compensi percepiti da soggetti impegnati in lavori socialmente utili in regime agevolato;
  6. la quota esente relativa a compensi derivanti da attività sportive dilettantistiche;
  7. la quota esente relativa ai redditi di lavoro dipendente corrisposti al soggetto residente in Italia che ha prestato, in via continuativa, la propria attività nelle zone di frontiera e in altri paesi limitrofi (lavoratori frontalieri).

Nella Dichiarazione Sostitutiva Univa ISEE trovano posto anche i dati relativi ai redditi fondiari di beni non locati soggetti alla disciplina dell'IMU. In particolare deve essere riportata la rendita catastale dei fabbricati rivalutata del 5% ed il reddito dominicale dei terreni rivalutato dell'80% ed il reddito agrario dei terreni rivalutato del 70%, qualora i redditi fondiari non sono stati indicati nel reddito complessivo ai fini IRPEF.

Qualora, invece, il reddito del terreno o dell'immobile concorra solo in parte al reddito complessivo ai fini IRPEF, dovrà essere indicata la restante parte, applicando alla corrispondente rendita catastale i criteri di rivalutazione (per i fabbricati rivalutazione del 5% e, per i terreni, reddito dominicale rivalutato dell'80% ed reddito agrario rivalutato del 70%) . Ad esempio, nell'anno d'imposta 2013, in caso di immobile ad uso abitativo non locato assoggettato a IMU (con le relative pertinenze), situato nello stesso Comune ove si trova l'abitazione principale, il relativo reddito concorre al complessivo IRPEF nella misura del 50%. Conseguentemente, dovrà essere indicata la restante parte della rendita catastale (pari al 50%) rivalutata del 5%.

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