Dichiarazione Sostitutiva Unica ISEE - Il patrimonio immobiliare

Nella Dichiarazione Sostitutiva Unica ISEE (DSU-ISEE) vanno riportati i dati relativi al patrimonio immobiliare (fabbricati, terreni edificabili o agricoli) posseduto in Italia e all'estero dal soggetto a cui è intestato il singolo foglio componente. In particolare, va indicato il valore dei singoli cespiti posseduti dal soggetto alla data del 31 dicembre dell'anno precedente alla presentazione della dichiarazione sostitutiva, e ciò indipendentemente dal periodo di possesso del bene.

Ne consegue, pertanto, che non dovranno essere considerati solo i beni posseduti successivamente al 31 dicembre dell'anno precedente alla presentazione della dichiarazione sostitutiva, mentre dovranno comunque essere considerati i beni posseduti al 31 dicembre, anche se non più posseduti alla data della dichiarazione.

Nel patrimonio immobiliare sono compresi i diritti reali di godimento posseduti su beni immobili (usufrutto, uso, abitazione, servitù, superficie, enfiteusi); è invece esclusa la cosiddetta “nuda proprietà”. Se al 31 dicembre non dovesse sussistere un patrimonio immobiliare posseduto dal soggetto, il quadro relativo (FC3) non deve essere compilato.

Per ogni cespite bisognerà indicare il Comune o lo Stato estero in cui è situato il bene immobile; la quota posseduta in percentuale dal soggetto titolare (se l'immobile è tutto in suo possesso, si dovrà scrivere 100%; se lo è solo la metà, si dovrà scrivere 50%, e via di seguito); il valore dell'immobile come definito ai fini dell'IMU (Imposta municipale unica) se situato in Italia o come definito ai fini IVIE (imposta sul valore degli immobili situati all'estero) se situato all'estero.

Il valore dell'immobile va dichiarato anche quando l'immobile è esente ai fini della stessa IMU. Inoltre, se il titolare possiede solo una quota dell'immobile, il dichiarante dovrà indicare solo la parte di spettanza del valore ai fini IMU/ IVIE (indicherà tutto il valore ai fini IMU/ IVIE se l'immobile è tutto in possesso del titolare; indicherà la metà del valore IMU/ IVIE se l'immobile è per il 50% in suo possesso, ecc.).

Per ciascun immobile va anche indicato il capitale residuo del mutuo al 31 dicembre dell'anno precedente a quello di presentazione della DSU, contratto per l'acquisto o la costruzione del bene, che resta eventualmente da pagare per il bene medesimo; questo valore, infatti, sarà detratto in sede di calcolo dal valore ai fini IMU / IVIE (anche in questo caso andrà segnalato tutto il valore del capitale residuo del mutuo se il bene è tutto in possesso del titolare; metà valore del capitale residuo del mutuo se il bene è solo per il 50% in suo possesso, ecc.).

Nel caso in cui il mutuo si riferisca sia alla casa di abitazione sia alla relativa pertinenza, ma non sia stabilito l'ammontare dei due importi, bisogna ripartire l'importo del mutuo in proporzione alle rendite catastali rispettivamente della casa di abitazione e della relativa pertinenza.

Va anche precisato qual è, fra i quelli inclusi nel patrimonio immobiliare, il bene eventualmente utilizzato come abitazione del nucleo familiare, sempre che sia stata indicata una abitazione di proprietà e non in locazione o altro. Se la casa di abitazione è di proprietà di più soggetti appartenenti al nucleo familiare, lo stesso immobile andrà contrassegnato su ciascun Foglio componente relativo ai proprietari.

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