Dichiarazione redditi: panoramica su detrazioni e deduzioni fiscali

Attenzione » il contenuto dell'articolo è stato oggetto di revisioni normative e/o aggiornamenti giurisprudenziali successivi alla pubblicazione e le informazioni in esso contenute potrebbero risultare non corrette o non attuali. Potrai trovare i post aggiornati sull'argomento nella sezione di approfondimento in fondo alla pagina.

Dichiarazione redditi 730 e Unico per il 2015 » Le informazioni indispensabili da conoscere su deduzioni e detrazioni

Dichiarazione redditi 2015: oggi il nostro blog si occupa di risparmi fiscali, in particolare di detrazioni e deduzioni per chi presenta il 730 e Unico nel 2015: vediamo quali sono tutte le modalità che la legge mette a disposizione del contribuente al fine di evitare di pagare più tasse di quante se ne devono.

Come noto, è da poco scaduta, il 23 luglio 2015, la possibilità di poter presentare la dichiarazione 730, mentre per i ritardatari esiste ancora la possibilità di mettersi in regola presentando il Modello UNICO.

Comunque, in via del tutto propedeutica, è bene cominciare a costruire la dichiarazione redditi del prossimo anno, partendo dalle spese più importanti che ci permettono di ridurre il peso fiscale.

La dichiarazione redditi e le detrazioni fiscali per le spese sanitarie

In materia di detrazioni fiscali, vediamo quali sono le spese mediche e/o sanitarie che possono essere "scaricate" tramite la dichiarazione redditi.

In dichiarazione redditi, la detrazione spese mediche sanitarie, consente al contribuente di scaricare dalle tasse le spese da lui sostenute nel corso dell'anno precedente ed effettuate per se stesso o per conto del coniuge o del familiare a carico o non a carico, o di un disabile.

In questi casi, la detrazione spetta solo per determinate spese sanitarie riconosciute per legge ed è pari al 19% IRPEF al lordo della franchigia di 129,11 euro.

Ai fini dii detrazione, le spese mediche 2015 vanno indicate dal contribuente che presenta la dichiarazione dei redditi nel modello 730 2015 nel rigo E1 a E5.

Il tetto massimo delle spese sanitarie detraibili per i familiari non a carico è pari a 6.197,48 e l'importo totale delle spese va indicato per intero senza ridurlo della franchigia di euro 129,11.

Se si supera il limite di 15.493,71 euro, è possibile ripartire la detrazione spettante in quattro quote all’anno in egual misura.

Per poter essere detratta la spesa sanitaria, deve essere documentata con fattura, parcella, ricevuta quietanzata o scontrino, riguardo invece l’acquisto di medicinali, la detrazione spetta se la spesa è certificata da fattura o “scontrino parlante” sul quale devono essere specificati la natura, la qualità e la quantità dei prodotti acquistati nonché il codice fiscale destinatario.

La dichiarazione redditi e le spese per i familiari a carico

Vediamo quali sono le spese scaricabili per i familiari a carico nella dichiarazione redditi.

i contribuenti possono usufruire delle detrazioni fiscali per i familiari a carico (coniuge, figli e altri familiari). Sono considerati familiari fiscalmente a carico i membri della famiglia che nel 2014 hanno prodotto un reddito complessivo inferiore a 2.840,51 euro.

Le detrazioni per i familiari a carico variano a seconda del reddito del contribuente e del membro della famiglia coinvolto:

Le spese scaricabili in dichiarazione redditi per i canoni di locazione

Vediamo quali sono le spese scaricabili in dichiarazione redditi per i canoni di locazione.

Sono previste detrazioni per gli inquilini che affittano un immobile adibito ad abitazione principale, riconosciute e graduate in relazione all'ammontare del reddito complessivo (da 247,90 a 991,60 euro).

Inoltre, per il triennio 2014-2016 sussiste una detrazione a favore degli inquilini titolari di contratti di affitto di alloggi sociali adibiti a propria abitazione principale. La detrazione è complessivamente pari a:

Inoltre, ai coltivatori diretti e agli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola di età inferiore ai 35 anni, spetta una detrazione Irpef pari al 19% delle spese sostenute per i canoni di affitto dei terreni agricoli (basta che siano diversi da quelli di proprietà dei genitori), entro il limite di 80 euro per ciascun ettaro preso in affitto e fino a un massimo di 1.200 euro annui.

Infine, va ricordato che a partire dal 2015 è riconosciuta una deduzione delle spese sostenute per l'acquisto di case, effettuato dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2017, da destinare all'affitto. L'acquisto deve essere effettuato da privati: sono quindi escluse le persone fisiche esercenti attività commerciali.

L'agevolazione consiste in una deduzione Irpef dal reddito complessivo, pari al 20% del prezzo di acquisto risultante dall’atto di compravendita, nel limite massimo di spesa di 300.000 euro (per una deduzione massima, quindi, di 60.000 euro, da ripartire in otto quote annuali di pari importo). L’agevolazione è usufruibile anche con riferimento agli interessi passivi dipendenti da mutuo per l’acquisto dell’unità immobiliare in esame.

Per quanto riguarda la cedolare secca, dal 2014 al 2017 è prevista un’aliquota agevolata del 10% (anziché del 15%) per i contratti di locazione a canone concordato sulla base di appositi accordi tra le organizzazioni della proprietà edilizia e degli inquilini relativi ad abitazioni site nei Comuni con carenze di disponibilità abitative e nei Comuni per i quali è stato deliberato, nei cinque anni precedenti il 28 maggio 2014, lo stato di emergenza a seguito del verificarsi degli eventi calamitosi.

Detrazioni fiscali per spese d'istruzione nella dichiarazione redditi

Vediamo quali sono le detrazioni fiscali per le spese d'istruzione nella dichiarazione redditi.

Sussistono detrazioni fiscali per la frequenza di corsi di istruzione secondaria ed universitaria, perfezionamento e/o specializzazione universitaria sia presso privati che pubblici, da parte di familiari a carico, relativamente alle tasse ed ai contributi degli istituti statali italiani (compreso anche soggiorni all'estero e master) o anche spese sostenute per il pagamento di rette per asili nido, pubblici e privati, con un limite massimo di 632 euro per ogni figlio.

Detrazioni fiscali per l'arredo di immobili ristrutturati ed interventi di riqualificazione energetica

Vediamo quali sono le detrazioni fiscali per l'arredo di immobili ristrutturati ed interventi di riqualificazione energetica.

Per la detrazione per le spese relative a interventi di ristrutturazione edilizia e di recupero del patrimonio edilizio è stata confermata al 50% con limite di spesa pari a 96.000 euro. La detrazione sale al 65% nel caso di interventi relativi all'adozione di misure antisismiche su edifici siti in zone sismiche considerate ad alta pericolosità.

Per quanto riguarda le spese sostenute per l'arredo di immobili ristrutturati, invece, questa detrazione è fissata nella misura del 50% e per un importo massimo di spesa sostenuta pari a 10.000 euro, da ripartire in 10 quote annuali. Le spese per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici possono essere detratte indipendentemente dall'ammontare speso per i lavori di ristrutturazione.

Infine, per la detrazione per gli interventi di riqualificazione energetica, la percentuale di detrazione spettante è pari al 65%: da quest'anno decade l'obbligo di inviare la comunicazione all'Agenzia delle Entrate per i lavori che proseguono per più periodi d'imposta, con riferimento alle spese sostenute nel 2015 in relazione a lavori che proseguiranno nel 2016.

Detrazioni fiscali per premi assicurativi in dichiarazione redditi

Vediamo quali sono le detrazioni fiscali per i premi assicurativi di cui si può usufruire con la dichiarazione redditi.

Il limite di spesa detraibile dei premi delle assicurazioni vita e infortuni è di:

Su tali limiti va poi applicata la detrazione del 19%, ottenendo così un importo massimo detraibile pari rispettivamente a 100,70 euro e 245,32 euro.

Non è invece più possibile dedurre il contributo sanitario obbligatorio versato con il premio di assicurazione RC auto.

Detrazioni fiscali nell'ambito degli interessi passivi sui mutui in dichiarazione redditi

Vediamo quali sono le detrazioni fiscali nell'ambito degli interessi passivi sui mutui in dichiarazione redditi.

Le detrazioni fiscali, nell'ambito degli interessi passivi sui mutui, sono applicabili sull’abitazione principale con un massimo di 4.000 euro per coniugi e non in quanto saranno detraibili anche quelli per abitazioni diverse da quella principale purché accessi prima del 1997 nei limiti di 2.065,83 euro e da portare in detrazione nellam isura del 19%.

11 agosto 2015 · Gennaro Andele

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