Detrazioni per interessi passivi sui mutui erogati prima del 1993

Se il mutuo è stato ottenuto in data antecedente al primo gennaio 1993, ciascun intestatario del mutuo non potrà portare in detrazione, nella dichiarazione dei redditi, un importo superiore a 4 mila euro per interessi passivi. Ma, occorre comunque che l'unità immobiliare, acquistata con il mutuo, sia stata adibita ad abitazione principale alla data dell'8 dicembre 1993 e che, nella rimanente parte dell'anno e negli anni successivi, il contribuente non abbia variato l'abitazione principale per motivi diversi da quelli di lavoro.

In questo caso, se nel corso dell'anno l'immobile non è più utilizzato come abitazione principale (per motivi diversi da quelli di lavoro), a partire dallo stesso anno, la detrazione spetta solo sull'importo massimo di euro 2.065,83 per ciascun intestatario del mutuo.

Anche in questo caso permane il diritto alla detrazione nel caso di rinegoziazione del contratto di mutuo. In tale ipotesi si continua ad applicare la disciplina fiscale relativa al mutuo che viene estinto. Al riguardo, vedere in Appendice la voce "Rinegoziazione di un contratto di mutuo".

quadro riassuntivo detrazioni mutui

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30 gennaio 2013 · Giorgio Valli

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Commenti e domande dei lettori

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  • utente 27 luglio 2012 at 10:14

    Io e mia moglie abbiamo contratto un mutuo ipotecario per la costruzione di prima casa nel 2008. Il mutuo è cointestato, mentre la casa è intestata solo a mia moglie. Per il calcolo del recupero del 19% degli interessi passivi, nella dichiarazione dei redditi, può mia moglie ascrivere il 100% della deducibillità o deve indicare solo il 50 per cento? Preciso che gli interessi passivi sono più che doppi rispetto al tetto detraibile. Se il calcolo viene effettuato sul 50% del mutuo, essendo cointestatari, di fatto a mia moglie spetta il 50% di interessi passivi, cifra che eccede il tetto. È corretta la mia interpretazione?

    • Carla Benvenuto 28 luglio 2012 at 10:16

      In caso di cointestazione del mutuo contratto per la costruzione dell'abitazione principale, la detrazione deve essere ripartita fra i mutuatari in proporzione alla propria quota (comma 4,articolo 1 del Dm 311/1999), fermo restando il limite complessivo di 2.582,28 euro, previsto dal comma 1-ter dell'articolo 15 del Tuir. Pertanto, la moglie, unica proprietaria dell'unità abitativa e intestataria al 50% del mutuo ipotecario, potrà beneficiare della detrazione degli interessi passivi calcolata, in misura pari a quest’ultima percentuale, sull'importo citato, a nulla rilevando che l'altro mutuatario non abbia diritto a conseguire la detrazione sulla quota di interessi di sua spettanza, e neppure che l'insieme degli interessi passivi sia di entità superiore al limite di legge.

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