Dichiarazione dei redditi - Detrazione per spese di frequenza ai corsi di istruzione

L'attuale sistema di determinazione delle tasse previste dalla maggior parte delle università pubbliche offre la possibilità per gli studenti di ottenere delle condizioni di riduzione della rata in relazione al valore ISEEU del proprio nucleo familiare prevedendo, in assenza di presentazione di detta certificazione, l'applicazione della tariffa più elevata. La presentazione della certificazione ISEEU non è obbligatoria ma rappresenta una opportunità per lo studente finalizzata ad ottenere condizioni agevolate.

L'articolo 15 del Tuir prevede la detrazione per le spese per la frequenza di corsi di istruzione secondaria e universitaria in misura non superiore a quella stabilita per le tasse e i contributi per gli istituti statali.

Si chiede di conoscere se la misura delle spese per la frequenza di corsi presso le università private debba essere determinata nell'importo massimo previsto per ogni singolo corso di studio.

L'articolo 15 del Tuir prevede la detrazione delle spese per la frequenza di corsi di istruzione secondaria e universitaria in misura non superiore a quella stabilita per le tasse e i contributi per gli istituti statali.

In base alla circolare 11 del 1987, le spese per la frequenza presso istituti o università private danno diritto alla detrazione in misura non superiore a quella stabilita per tasse e contributi versati per le analoghe prestazioni rese da istituti statali italiani.

Si conferma, che la misura massima delle tasse stabilita dall'università pubblica di riferimento, in relazione al corso frequentato dallo studente, costituisce il limite entro il quale è possibile calcolare la detrazione di cui all'articolo 15, comma 1, lettera e), del Tuir.

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Per fare una domanda sulle detrazioni e deduzioni previste per canoni di locazione studenti fuori sede,  frequenza corsi istruzione, contributi previdenza complementare, sul 730, sulla  dichiarazione dei redditi in genere, sulle modalità di compilazione dei modelli, su tutte le altre  detrazioni e deduzioni ammesse,  nonchè su tutti gli argomenti correlati clicca qui.

21 aprile 2009 · Giorgio Valli

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Commenti e domande dei lettori

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  • harssane khadija 26 novembre 2009 at 12:30

    si faccio una operazione chirurgica al estero viene scarecata nel foglio isè? nella dichiarazione dei rediti ?grazie"""""

    • c0cc0bill 26 novembre 2009 at 14:34

      Le spese mediche sostenute all'estero sono soggette allo stesso regime di quelle analoghe sostenute in Italia; anche per queste deve essere conservata a cura del dichiarante la documentazione debitamente quietanzata.

      Si ricorda che le spese relative al trasferimento e al soggiorno all'estero sia pure per motivi di salute non possono essere computate tra quelle che danno diritto alla detrazione in quanto non sono spese sanitarie.

      Se la documentazione sanitaria è in lingua originale, va corredata da una traduzione in italiano; in particolare, se la documentazione è redatta in inglese, francese, tedesco o spagnolo, la traduzione può essere eseguita a cura del contribuente e da lui sottoscritta; se è redatta in una lingua diversa da quelle indicate va corredata da una traduzione giurata.

      Queste spese vanno indicate nella dichiarazione dei redditi.

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