Dichiarazione dei redditi - Detrazioni per interessi passivi mutui per ristrutturazione, acquisto immobili locati, trasferimento motivi di lavoro

Qualora l'immobile acquistato sia oggetto di ristrutturazione edilizia la detrazione spetta dalla data in cui l'immobile è adibito ad abitazione principale che comunque deve avvenire entro due anni dall'acquisto.

Se è stato acquistato un immobile locato, la detrazione spetta, a decorrere dalla prima rata di mutuo corrisposta, a condizione che entro tre mesi dall'acquisto, l'acquirente notifichi al locatario l'intimazione di sfratto per finita locazione e che entro l'anno dal rilascio l'immobile sia adibito ad abitazione principale.

Si ha diritto alla detrazione anche se l'unità immobiliare non è adibita ad abitazione principale entro un anno a causa di un trasferimento per motivi di lavoro avvenuto dopo l'acquisto.

Il diritto alla detrazione viene meno a partire dal periodo d'imposta successivo a quello in cui l'immobile non è più utilizzato come abitazione principale (ad eccezione del trasferimento per motivi di lavoro o del ricovero permanente in istituti di ricovero o sanitari).

Tuttavia, se il contribuente torna ad adibire l'immobile ad abitazione principale, in relazione alle rate pagate a decorrere da tale momento, è possibile fruire nuovamente della detrazione.

La detrazione non compete nel caso in cui il mutuo sia stato stipulato autonomamente per acquistare una pertinenza dell'abitazione principale.

La detrazione è anche riconosciuta per gli interessi passivi corrisposti da soggetti appartenenti al personale in servizio permanente delle Forze armate e Forze di polizia ad ordinamento militare, nonché a quello dipendente dalle Forze di polizia ad ordinamento civile, in riferimento ai mutui ipotecari per l'acquisto di un immobile costituente unica abitazione di proprietà, prescindendo dal requisito della dimora abituale.

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  • Alessandra 3 luglio 2011 at 18:57

    gentili signori, non mi rassegno ad una risposta negativa che puntualmente ricevo ogni anno al momento della dichiarazione dei redditi, tale è la sua ingiustizia. Io sono a carico di mio marito dal 2004 quando ho perso il lavoro e da quel momento abbiamo anche perso la possibilità di dedurre le spese mediche,quelle per lo studio e lo sport di mio figlio, avuto da un precedente matrimonio. Mio marito si è sempre occupato insieme a me e da quando non percepisco reddito esclusivamente del suo mantenimento, stante che il padre cittadino americano e lì residente, non ha mai provveduto al suo mantenimento. Ora posso capire che il fisco questo non lo possa sapere, ma possibile che non possiamo dedurre neanche la quota parte che toccherebbe a me se avessi un reddito? Grazie, alessandra