DICHIARAZIONE DEI REDDITI - SPESE DETRAIBILI

Alcune spese, come ad esempio quelle sostenute per motivi di salute, per l'istruzione o per gli interessi sul mutuo dell'abitazione, possono essere utilizzate per diminuire l'imposta da pagare. In questo caso si parla di detrazioni. La misura di queste agevolazioni varia a seconda del tipo di spesa (19 per cento per le spese sanitarie, 36 per cento per le spese di ristrutturazione edilizia, ecc.).  In caso di incapienza, cioè quando l'imposta dovuta è inferiore alle detrazioni alle quali si ha diritto, la parte di detrazione che supera l'imposta non può essere rimborsata. Esiste un'eccezione per le detrazioni sui canoni di locazione per le quali, in alcuni casi, si può avere il rimborso.

Alcuni oneri e spese (ad esempio le spese sanitarie, i premi di assicurazione, le spese per la frequenza di corsi di istruzione secondaria e universitaria, i contributi previdenziali e assistenziali) danno diritto alla detrazione o alla deduzione anche se sono stati sostenuti nell'interesse delle persone fiscalmente a carico.  In questo caso è necessario che il documento che certifica la spesa sia intestato al contribuente o al figlio fiscalmente a carico. In questa ultima ipotesi le spese devono essere suddivise tra i due genitori nella misura in cui sono state effettivamente sostenute. Se i genitori intendono ripartire le spese in misura diversa dal 50 per cento devono annotare la percentuale di ripartizione nel documento che comprova la spesa. Se uno dei due coniugi è fiscalmente a carico dell'altro, l'intera spesa sostenuta può essere attribuita al coniuge non a carico.

Per i contributi e i premi versati alle forme pensionistiche complementari e individuali e ai fondi integrativi del Servizio sanitario nazionale versati nell'interesse delle persone fiscalmente a carico, la deduzione spetta per la sola parte da questi ultimi non dedotta.

Le spese sanitarie sostenute nell'interesse dei familiari non a carico, affetti da patologie che danno diritto all'esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria pubblica (ticket), danno diritto alla detrazione per la parte che non trova capienza nell'imposta dovuta dal familiare non a carico.

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  • Alessandra 3 luglio 2011 at 18:57

    gentili signori, non mi rassegno ad una risposta negativa che puntualmente ricevo ogni anno al momento della dichiarazione dei redditi, tale è la sua ingiustizia. Io sono a carico di mio marito dal 2004 quando ho perso il lavoro e da quel momento abbiamo anche perso la possibilità di dedurre le spese mediche,quelle per lo studio e lo sport di mio figlio, avuto da un precedente matrimonio. Mio marito si è sempre occupato insieme a me e da quando non percepisco reddito esclusivamente del suo mantenimento, stante che il padre cittadino americano e lì residente, non ha mai provveduto al suo mantenimento. Ora posso capire che il fisco questo non lo possa sapere, ma possibile che non possiamo dedurre neanche la quota parte che toccherebbe a me se avessi un reddito? Grazie, alessandra