Dichiarazione dei redditi – deducibilità assegno di mantenimento e rivalutazione ISTAT

Di seguito una risoluzione dell’Agenzia delle Entrate sulla deducibilità di assegno di mantenimento e rivalutazione iSTAT nella dichiarazione dei redditi.

Agenzia delle Entrate - Direzione Centrale Normativa e Contenzioso - Risoluzione 19.11.2008 n. 448/E

IRPEF – Oneri deducibili – Art. 10, comma 1, lett. c), TUIR Rivalutazione assegno di mantenimento corrisposto al coniuge – Interpello – Articolo 11 della legge n. 212 del 2000

Con l’interpello specificato in oggetto, concernente l’interpretazione dell’art. 10, comma 1, lett. c), del D.P.R. n. 917 del 1986, è stato esposto il seguente

Quesito su deducibilità assegno di mantenimento e rivalutazione ISTAT

TIZIO fa presente di essersi separato consensualmente dalla moglie nel corso del 2002 e di aver corrisposto alla stessa, a partire dalla medesima data, un assegno di mantenimento mensile di … euro, come risulta dal verbale di udienza del … 2002 (omologa del Tribunale di … del … 2003). Nel provvedimento del Tribunale era previsto solo l’impegno dell’istante al pagamento dell’assegno di mantenimento senza alcuna precisazione in merito alla rivalutazione monetaria dello stesso.

Tuttavia, come confermato da uno studio legale, a partire dal 2004, il contribuente avrebbe dovuto applicare l’adeguamento Istat all’assegno di mantenimento, in analogia con quanto previsto in caso di scioglimento del matrimonio dall’art. 5, comma 7, della legge 1° dicembre 1970, n. 898, a pena di incorrere in un precetto di pagamento da parte della moglie. A conferma dell’automatica rivalutazione dell’assegno in questione, TIZIO richiama la sentenza della Cassazione 5 agosto 2004, n. 15101.

Pertanto, l’istante fa presente di essersi impegnato ad adeguare l’assegno di mantenimento a partire da gennaio 2009, incrementandolo della rivalutazione maturata negli anni 2004-2008 e, in seguito, provvedendo al suo aggiornamento automatico di anno in anno.

Tutto ciò premesso, il contribuente chiede se sia possibile dedurre dal proprio reddito le maggiori somme relative alla rivalutazione monetaria, ai sensi dell’art. 10, comma 1, lett. c), del TUIR. SOLUZIONE INTERPRETATIVA PROSPETTATA DAL CONTRIBUENTE Il contribuente ritiene di poter dedurre dal proprio reddito il maggior importo dell’assegno corrisposto alla moglie a titolo di rivalutazione Istat, nonostante detto adeguamento non risulti esplicitamente dal provvedimento per la separazione emesso dal Tribunale.

Per contro, la moglie dichiarerà il maggior importo percepito.

PARERE DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE

Per quanto attiene alla disciplina civilistica, l’art. 156 del codice civile, applicabile anche ai casi di separazione consensuale, stabilisce che il giudice, pronunciando la separazione, stabilisce a vantaggio del coniuge cui non sia addebitabile la separazione, il diritto di ricevere dall’altro coniuge quanto è necessario al suo mantenimento, qualora egli non abbia adeguati redditi propri.

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Stai leggendo Deducibilità IRPEF assegno di mantenimento e rivalutazione ISTAT Autore Giorgio Valli Articolo pubblicato il 5 dicembre 2010 Ultima modifica effettuata il 3 luglio 2014 Classificato nelle categorie dichiarazione redditi Etichettato con tag , , , , , , Archiviato nella sezione origine dei debiti » dichiarazione dei redditi tasse tributi e contributi » dichiarazione dei redditi Letture 466 Numero di commenti e domande: 2 Clicca qui per inserire un commento o porre una domanda.

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Commenti e domande dei lettori

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  • di giacomo sebastiano 23 febbraio 2011 at 18:22

    vi chiedo , siccome sono un dipendente statale , con un reddito di 1800,00 eruo netto mensili e un reddito di 28000,00 euro lordi annui circa , ponendo il caso che al mese paghi una rata di euro 516,00 di mantenimento per la ex moglie e un figlio , quando mi spetterebbe pagare rivalutando il tutto con il codice istat.