Redditi diversi che possono essere dichiarati con il modello 730

  1. i corrispettivi percepiti per la vendita, anche parziale, dei terreni o degli edifici a seguito della lottizzazione di terreni o dell'esecuzione di opere volte a rendere i terreni stessi edificabili. Per quanto concerne la nozione tecnica di "lottizzazione" vedere in Appendice la relativa voce;
  2. i corrispettivi percepiti per la cessione a titolo oneroso di beni immobili acquistati (compresi i terreni agricoli) o costruiti da non più di cinque anni. Sono esclusi i corrispettivi percepiti per la cessione degli immobili acquisiti per successione e per la cessione delle unità immobiliari urbane che per la maggior parte del periodo intercorso tra l'acquisto o la costruzione e la cessione sono state adibite ad abitazione principale del cedente o dei suoi familiari. In caso di cessione a titolo oneroso di immobili ricevuti per donazione, per individuare il periodo di cinque anni occorre far riferimento alla data di acquisto o costruzione degli immobili da parte del donante. Non vanno indicati i corrispettivi delle cessioni se sulle plusvalenze realizzate è stata applicata e versata a cura del notaio, all'atto della cessione, l'imposta sostitutiva;
  3. i redditi che derivano dalla concessione in usufrutto e dalla sublocazione di beni immobili, dall'affitto, locazione, noleggio o concessione in uso di veicoli, macchine e altri beni mobili;
  4. i redditi di natura fondiaria non determinabili catastalmente (censi, decime, quartesi, livelli, altri redditi consistenti in prodotti del fondo o commisurati ai prodotti stessi), compresi quelli dei terreni dati in affitto per usi non agricoli;
  5. i redditi dei terreni e dei fabbricati situati all'estero (diversi da quelli compresi nel successivo punto 8);
  6. i redditi che derivano dall'utilizzazione economica di opere dell'ingegno, di brevetti industriali e di processi, formule e informazioni relativi a esperienze acquisite in campo industriale, commerciale o scientifico, che sono percepiti dagli aventi causa a titolo gratuito (ad es. eredi e legatari dell'autore o inventore) o da soggetti che abbiano acquistato a titolo oneroso i diritti alla loro utilizzazione. Chi ha acquisito il reddito a titolo gratuito deve dichiararlo per intero e non ha diritto a deduzioni di spesa. Chi ha acquistato il reddito a titolo oneroso deve dichiarare l'importo percepito, ridotto in misura forfetaria del 25 per cento;
  7. le indennità di trasferta, i rimborsi forfetari di spesa, i premi e i compensi erogati ai direttori artistici e ai collaboratori tecnici per prestazioni di natura non professionale da parte di cori, bande musicali e filodrammatiche che perseguono finalità dilettantistiche, e quelli erogati nell'esercizio diretto di attività sportive dilettantistiche dal CONI, dalle federazioni sportive nazionali, dall'Unione Nazionale per l'Incremento delle Razze Equine (UNIRE), dagli enti di promozione sportiva, e da qualunque organismo comunque denominato che persegua finalità sportive dilettantistiche e che da essi sia riconosciuto; i compensi derivanti da rapporti di collaborazione coordinata e continuativa di carattere amministrativo gestionale di natura non professionale resi in favore di società e associazioni sportive dilettantistiche. Questi ultimi compensi vanno indicati solo se eccedono complessivamente 7.500,00 euro;
  8. i redditi degli immobili situati all'estero non locati per i quali è dovuta l'IVIE e dei fabbricati adibiti ad abitazione principale;
  9. gli altri redditi diversi sui quali non è stata applicata alcuna ritenuta, ad esempio vincite conseguite all'estero per effetto della partecipazione a giochi on line.
  10. i redditi derivanti da attività occasionale (commerciale o di lavoro autonomo non esercitate abitualmente) o dall'assunzione di obblighi di fare, non fare e permettere.

27 agosto 2013 · Giorgio Valli

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Commenti e domande dei lettori

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  • ignazio 26 aprile 2013 at 12:14

    ipoteca di 39 mila euro messa a me e quota di mia moglie per 1 dichiaraz. congiunta del 95 mentre i debiti miei con equitalia comprese interessi e tutto 110 mila euro,quindi alla luce di tutto come si dovrebbe muovere mio nipote per non aver guai? e anche se alla fine il debito resta a me a vita con equitalia non fa niente importante per me è salvare la casa e non metter nei guai a mio nipote

    • Ornella De Bellis 26 aprile 2013 at 12:44

      Ignazio, chiariamo una cosa, tanto è inutile girarci intorno. Il debito non può restare a lei in condizioni da nullatenente, vita natural durante. Capisco che questa sarebbe la soluzione da lei auspicata, ma le cose non funzionano così. La quota di sua proprietà dell'immobile sarà espropriata per ripianare il debito. Se non basterà a rimborsare i 110 mila euro che deve all'erario, verrà espropriata anche la quota di sua moglie. Questo, indipendentemente da chi sia l'acquirente, un terzo o suo nipote. Bisogna farsene una ragione.

      Suo nipote non corre rischi, se non quello di pagare qualcosina in più acquistando la quota della zia, non in sede di asta. Ma si sa, per affetto si fa questo ed altro. Quando suo nipote acquisterà il bene, dovrà innanzitutto versare i soldi ad Equitalia. Altrimenti l'ipoteca continuerà a gravare sull'immobile e, nel giro di qualche tempo, anche suo nipote si ritroverebbe senza casa e, in più, senza i soldini versati alla zia.

      E con questo, ritengo chiuso l'argomento. Altri commenti sulla medesima questione verranno cestinati.

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