La dichiarazione dei redditi congiunta con il modello 730

La dichiarazione può essere presentata in forma congiunta quando entrambi i coniugi possiedono esclusivamente:

  • redditi di lavoro dipendente e redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente (es. co.co.co. e contratti di lavoro a progetto);
  • redditi dei terreni e dei fabbricati;
  • redditi di capitale;
  • redditi di lavoro autonomo per i quali non è richiesta la partita IVA (es. prestazioni di lavoro autonomo non esercitate abitualmente);
  •  redditi diversi (es. redditi di terreni e fabbricati situati all'estero);
  •  alcuni redditi assoggettabili a tassazione separata (redditi percepiti da eredi e legatari, imposte ed oneri rimborsati nel 2013).

e almeno uno dei due può utilizzare il modello 730.

Quando entrambi i coniugi hanno i requisiti per utilizzare il modello 730, possono presentarlo in forma congiunta al sostituto d'imposta di uno dei due oppure a un Caf o a un professionista abilitato.

Non è possibile utilizzare la forma congiunta, se si presenta la dichiarazione per conto di persone incapaci, compresi i minori e nel caso di decesso di uno dei coniugi avvenuto prima della presentazione della dichiarazione dei redditi.

Nella dichiarazione congiunta va indicato come dichiarante il coniuge che ha come sostituto d'imposta il soggetto al quale viene presentata la dichiarazione, oppure quello scelto per effettuare i conguagli d'imposta se la dichiarazione viene presentata a un Caf o a un professionista abilitato.

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Commenti e domande dei lettori

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  • ignazio 26 aprile 2013 at 12:14

    ipoteca di 39 mila euro messa a me e quota di mia moglie per 1 dichiaraz. congiunta del 95 mentre i debiti miei con equitalia comprese interessi e tutto 110 mila euro,quindi alla luce di tutto come si dovrebbe muovere mio nipote per non aver guai? e anche se alla fine il debito resta a me a vita con equitalia non fa niente importante per me è salvare la casa e non metter nei guai a mio nipote

    • Ornella De Bellis 26 aprile 2013 at 12:44

      Ignazio, chiariamo una cosa, tanto è inutile girarci intorno. Il debito non può restare a lei in condizioni da nullatenente, vita natural durante. Capisco che questa sarebbe la soluzione da lei auspicata, ma le cose non funzionano così. La quota di sua proprietà dell'immobile sarà espropriata per ripianare il debito. Se non basterà a rimborsare i 110 mila euro che deve all'erario, verrà espropriata anche la quota di sua moglie. Questo, indipendentemente da chi sia l'acquirente, un terzo o suo nipote. Bisogna farsene una ragione.

      Suo nipote non corre rischi, se non quello di pagare qualcosina in più acquistando la quota della zia, non in sede di asta. Ma si sa, per affetto si fa questo ed altro. Quando suo nipote acquisterà il bene, dovrà innanzitutto versare i soldi ad Equitalia. Altrimenti l'ipoteca continuerà a gravare sull'immobile e, nel giro di qualche tempo, anche suo nipote si ritroverebbe senza casa e, in più, senza i soldini versati alla zia.

      E con questo, ritengo chiuso l'argomento. Altri commenti sulla medesima questione verranno cestinati.

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