Chi è esonerato dalla presentazione della dichiarazione dei redditi

Il contribuente deve anzitutto controllare se è obbligato a presentare la dichiarazione o se è esonerato. È tenuto a presentarla se ha conseguito redditi nell'anno 2013e non rientra nelle ipotesi di esonero.

In questo caso deve verificare se può presentare il modello 730 o deve presentare il modello UNICO, secondo le istruzioni fornite nei seguenti paragrafi. La dichiarazione deve comunque essere presentata se le addizionali all'IRPEF non sono state trattenute o sono state trattenute in misura inferiore a quella dovuta.

La dichiarazione deve essere presentata anche se sono stati percepiti esclusivamente redditi che derivano dalla locazione di fabbricati per i quali si è optato per la cedolare secca e se non è stato trattenuto dal sostituto d'imposta il contributo di solidarietà.

Il modello 730 può essere presentato, anche in caso di esonero, per dichiarare eventuali spese sostenute o fruire di detrazioni o per chiedere rimborsi relativi a crediti o eccedenze di versamento che derivano dalle dichiarazioni degli anni precedenti o da acconti versati per il 2013.

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  • ignazio 26 aprile 2013 at 12:14

    ipoteca di 39 mila euro messa a me e quota di mia moglie per 1 dichiaraz. congiunta del 95 mentre i debiti miei con equitalia comprese interessi e tutto 110 mila euro,quindi alla luce di tutto come si dovrebbe muovere mio nipote per non aver guai? e anche se alla fine il debito resta a me a vita con equitalia non fa niente importante per me è salvare la casa e non metter nei guai a mio nipote

    • Ornella De Bellis 26 aprile 2013 at 12:44

      Ignazio, chiariamo una cosa, tanto è inutile girarci intorno. Il debito non può restare a lei in condizioni da nullatenente, vita natural durante. Capisco che questa sarebbe la soluzione da lei auspicata, ma le cose non funzionano così. La quota di sua proprietà dell'immobile sarà espropriata per ripianare il debito. Se non basterà a rimborsare i 110 mila euro che deve all'erario, verrà espropriata anche la quota di sua moglie. Questo, indipendentemente da chi sia l'acquirente, un terzo o suo nipote. Bisogna farsene una ragione.

      Suo nipote non corre rischi, se non quello di pagare qualcosina in più acquistando la quota della zia, non in sede di asta. Ma si sa, per affetto si fa questo ed altro. Quando suo nipote acquisterà il bene, dovrà innanzitutto versare i soldi ad Equitalia. Altrimenti l'ipoteca continuerà a gravare sull'immobile e, nel giro di qualche tempo, anche suo nipote si ritroverebbe senza casa e, in più, senza i soldini versati alla zia.

      E con questo, ritengo chiuso l'argomento. Altri commenti sulla medesima questione verranno cestinati.

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