Liquidazione della dichiarazione dei redditi - Rimborsi e trattenute

Entro il 31 maggio il datore di lavoro o l'ente pensionistico consegna al contribuente cui ha prestato assistenza una copia della dichiarazione elaborata e il prospetto di liquidazione Mod. 730-3, con l'indicazione delle trattenute o dei rimborsi che saranno effettuati.

Entro il 15 giugno il Caf o il professionista abilitato consegna al contribuente cui ha prestato assistenza una copia della dichiarazione e il prospetto di liquidazione Mod. 730-3, elaborati sulla base dei dati e dei documenti presentati dal contribuente.

Nel prospetto di liquidazione sono evidenziate le eventuali variazioni intervenute a seguito dei controlli effettuati dal Caf o dal professionista abilitato e sono indicati i rimborsi o le trattenute che saranno effettuati dal sostituto d'imposta.

Si consiglia di controllare attentamente la copia della dichiarazione e il prospetto di liquidazione elaborati dal soggetto che ha prestato assistenza fiscale per riscontrare eventuali errori.

A partire dalla retribuzione di competenza del mese di luglio, il datore di lavoro o l'ente pensionistico deve effettuare i rimborsi relativi all'IRPEF e alla cedolare secca o trattenere le somme o le rate (se è stata richiesta la rateizzazione), dovute a titolo di saldo e primo acconto relativi all'IRPEF e alla cedolare secca, di addizionali regionale e comunale all'IRPEF, di acconto del 20 per cento su taluni redditi soggetti a tassazione separata, di acconto all'addizionale comunale all'IRPEF.

Per i pensionati queste operazioni sono effettuate a partire dal mese di agosto o di settembre (anche se è stata richiesta la rateizzazione).

Se la retribuzione erogata nel mese è insufficiente, la parte residua, maggiorata dell'interesse previsto per le ipotesi di incapienza, sarà trattenuta nei mesi successivi fino alla fine del periodo d'imposta.

A novembre dovrà essere effettuata la trattenuta delle somme dovute a titolo di seconda o unica rata di acconto relativo all'IRPEF e alla cedolare secca. Se il contribuente vuole che la trattenuta della seconda o unica rata di acconto relativo all'IRPEF e alla cedolare secca sia effettuata in misura minore rispetto a quanto indicato nel prospetto di liquidazione (perché, ad esempio, ha molte spese da detrarre e calcola che le imposte da lui dovute dovrebbero ridursi) oppure che non sia effettuata, deve comunicarlo per iscritto al sostituto d'imposta entro il 1° ottobre (in quanto il 30 settembre è domenica), indicando, sotto la propria responsabilità,  l'importo che eventualmente ritiene dovuto.

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  • Annapaola Ferri 30 aprile 2012 at 11:30

    Dopo lo scudo fiscale, anche la presentazione del modello 730 per la denuncia dei redditi viene rinviata.

    Lo ha comunicato ieri l'Agenzia delle Entrate, annunciando il varo del relativo decreto del presidente del Consiglio dei ministri. Chi presenta il modello 730 per dichiarare i redditi 2011, avrà tempo non più fino al 30 aprile bensì fino al prossimo 16 maggio, se lo consegna al sostituto d'imposta (il datore di lavoro). Avrà tempo invece fino al 20 giugno, se lo presenta a un Caf (Centro di assistenza fiscale) o a un professionista, rispetto alla scadenza del 31 maggio inizialmente prevista. Inoltre, con il nuovo provvedimento si prevede la proroga anche dei termini per inviare la denuncia dell'imposta sulle assicurazioni dovuta sui premi e sugli accessori incassati nel periodo d'imposta precedente, che slitta dal 31 maggio al 2 luglio. Riepilogando lo scadenzario, i termini successivi sono questi: entro il 15 giugno i sostituti d'imposta devono consegnare al contribuente la copia della dichiarazione elaborata e il relativo prospetto di liquidazione, mentre i Caf o i professionisti abilitati hanno tempo fino al 2 luglio.

    Per comunicare, invece, il risultato finale delle dichiarazioni ed effettuare la trasmissione telematica all'Agenzia delle Entrate delle dichiarazioni presentate, i Caf e i professionisti abilitati hanno tempo fino al 12 luglio. Lo slittamento, come si è detto, è ormai una prassi consolidata. Anche l'anno scorso le date dei rinvii sono state le stesse.

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