Sintesi sulla omessa dichiarazione iva e detrazione in una successiva dichiarazione del credito iva non dichiarato

In conclusione si riassumono i principi cui gli uffici dovranno attenersi nel trattamento della fattispecie in argomento:

  1. il comportamento tenuto dal contribuente (omessa dichiarazione IVA e detrazione in una successiva dichiarazione del credito IVA non dichiarato) viola l'articolo 30 del dpr numero 633 del 1972 secondo il quale "Se dalla dichiarazione annuale risulta che l'ammontare detraibile (..) è superiore a quello dell'imposta … il contribuente ha diritto a computare l'eccedenza in detrazione dell'anno successivo". Pertanto dalla lettera della norma si evince chiaramente che il diritto alla detrazione del credito nell'anno successivo è subordinato alla presentazione della dichiarazione nell'anno in cui il credito è maturato e, in conseguenza, la detrazione in mancanza di dichiarazione costituisce un comportamento contrario alla norma e quindi sanzionabile. E si conferma, quindi, la correttezza delle contestazioni, ai sensi dell'articolo 54-bis del dpr numero 633 del 1972, dell'utilizzo dei crediti originatisi in annualità per le quali sia stata omessa la dichiarazione;
  2. in coerenza con il principio di neutralità che ispira il sistema dell'IVA, il credito maturato in un'annualità per la quale non sia stata presentata la dichiarazione, se effettivamente esistente e spettante, potrà essere riconosciuto al contribuente (benché attenga ad una dichiarazione omessa); più precisamente, il contribuente sarà ammesso a presentare istanza di rimborso del credito, ai sensi dell'articolo 21 del decreto legislativo numero 546 del 1992, entro due anni dal pagamento degli esiti della liquidazione ovvero dell'esito del contenzioso relativo alla cartella di pagamento conseguente alla liquidazione stessa, favorevole all'Agenzia. In tal caso, il rimborso sarà erogato solo dopo aver riscontrato l'effettiva spettanza del credito.

Tali conclusioni, che superano in parte quelle contenute nella risoluzione numero 74 del 2007, da un lato, tengono conto della circostanza che la mancata presentazione della dichiarazione nell'anno in cui il credito stesso è maturato viola il principio in base al quale il diritto alla detrazione del credito nell'anno successivo è subordinato alla presentazione della dichiarazione nell'anno in cui il credito è maturato e, dall'altro, attraverso il riconoscimento del diritto al rimborso, nel caso in cui il credito sia effettivamente spettante, garantiscono il rispetto del principio di neutralità proprio del sistema dell'IVA, che tuttavia non si estende sino a tenere indenne, in ogni caso, il contribuente da qualunque conseguenza sanzionatoria.

L'illegittimità dell'omissione della dichiarazione da parte del contribuente, infatti, non ha consentito all'Amministrazione di avere contezza del credito nel momento in cui lo stesso è sorto e di attivare, se del caso, gli opportuni riscontri, rappresentando un obiettivo ostacolo all'attività di controllo.

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Stai leggendo Sintesi sulla omessa dichiarazione iva e detrazione in una successiva dichiarazione del credito iva non dichiarato Autore Giorgio Valli Articolo pubblicato il giorno 13 agosto 2012 Ultima modifica effettuata il giorno 18 maggio 2017 Classificato nella categoria IVA ed IRAP Inserito nella sezione fisco, tributi e contributi del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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