Tutti gli incentivi fiscali riguardanti gli immobili per il 2016

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Incentivi bonus fiscali e detrazioni varie per gli immobili » La panoramica completa per tutto il 2016

Con la legge di Stabilità 2016 sono state introdotte una lista di agevolazioni fiscali, incentivi, e detrazioni varie che riguardano gli immobili degli italiani: vi forniamo la panoramica completa nell'articolo che segue.

La legge di Stabilità ha confermato per tutto il 2016 le detrazioni fiscali sugli interventi edilizi, sia quella del 65% sugli interventi di riqualificazione energetica sia quella del 50% sulle ristrutturazioni edilizie.

Tra le novità, invece, la detrazione di metà dell'iva pagata sull'acquisto di un immobile ad alta efficienza energetica (classe A oppure B) direttamente dal costruttore, la detrazione fiscale per gli arredi acquistati da giovani coppie che mettono su casa, le detrazioni dei canoni e del prezzo pagato per gli acquisti di case di abitazione con la nuova locazione finanziaria, e la detrazione per l'installazione di sistemi di sorveglianza.

Rimane fruibile anche la deduzione fiscale (dal reddito complessivo dichiarato) pari al 20% del prezzo di acquisto applicabile nel caso di acquisto di immobile residenziale avvenuto negli anni dal 2014 al 2017 con destinazione dello stesso in affitto entro sei mesi per un periodo minimo di otto anni.

L'immobile deve avere determinate caratteristiche (tra cui la classe energetica A o B) così come il rapporto di affitto (il canone ha dei limiti e l'inquilino non può essere un parente di primo grado).

Inoltre, è stata resa definitiva la detrazione fiscale delle donazioni a sostegno della cultura (art bonus), nella misura del 65%.

Rimangono, infine, inalterate anche le altre detrazioni fiscali inerenti gli immobili (interessi mutuo, affitti, etc.) e la famiglia.

Obiettivo dell'articolo è, dunque, illustrare al lettore la panoramica completa di tutti gli incentivi, bonus fiscali e detrazioni vari per gli immobili durante l'anno 2016.

Buona lettura.

Tutte le detrazioni per gli immobili approvate per l'anno 2016

Vediamo quali sono, in sintesi, tutte le detrazioni per gli immobili approvate per l'anno 2016 a favore dei contribuenti.

La legge di stabilità, oltre ad introdurre importanti novità in materia di immobili, ha confermato per il 2016 le maxi detrazioni fiscali sulle ristrutturazioni, la riqualificazione energetica, l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici.

La citata legge proroga, infatti, di un altro anno, fino al 31 dicembre 2016, la detrazione Irpef del 50% (anziché del 36%) per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio da calcolare su un importo massimo di 96.000 euro (invece che 48.000 euro) per unità immobiliare.

La detrazione, che deve essere suddivisa in dieci quote annuali di pari importo, spetta ai contribuenti Irpef che sono proprietari degli immobili oggetto degli interventi di ristrutturazione. Il beneficio spetta anche ai familiari conviventi del possessore o detentore dell’immobile, oltre che agli inquilini, ai comodatari, usufruttuari, che hanno sostenuto le spese.

I lavori che danno diritto al bonus sono quelli di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia, effettuati sulle singole unità immobiliari residenziali e loro pertinenze. Sulle parti comuni degli edifici residenziali sono agevolabili anche i lavori manutenzione ordinaria.

Si può usufruire della detrazione d’imposta anche per realizzare autorimesse o posti auto pertinenziali, oppure per acquistare un box o un posto auto pertinenziale già esistente, limitatamente alle spese sostenute per la sua realizzazione e sempre che le stesse siano dimostrate da apposita attestazione rilasciata dal venditore.

Inoltre, sono agevolabili gli interventi: per eliminare le barriere architettoniche, favorire la mobilità dei portatori di handicap grave, conseguire risparmi energetici, cablare gli edifici, contenere l’inquinamento acustico, adottare misure di sicurezza statica degli edifici, prevenire il rischio di compimento di atti penalmente illeciti da parte di terzi (ad esempio, furto, aggressione, sequestro di persona), prevenire incidenti domestici, bonificare dall’amianto.

Infine, la detrazione del 50%, sullo stesso importo massimo di 96.000 euro, spetta anche in caso di acquisto o di assegnazione di un immobile facente parte di un edificio interamente ristrutturato da un’impresa di costruzione o di ristrutturazione immobiliare oppure da una cooperativa edilizia che, entro diciotto mesi dalla data in cui terminano i lavori, provvede a vendere o assegnare l’immobile.

In questo caso, il beneficio prescinde dal valore degli interventi eseguiti e va calcolato su un importo forfettario, pari al 25% del prezzo di acquisto o di assegnazione dell’abitazione.

Inoltre, è stato prorogato di un ulteriore anno la detrazione Irpef del 65% (anziché del 55%) per gli interventi che aumentano il livello di riqualificazione energetica degli edifici esistenti, di qualunque categoria catastale, fino ad un massimo di spesa pari ad euro 100.000 a seconda del tipo di intervento, da ripartire in dieci quote annuali di pari importo.

Dal 1° gennaio 2017, tale agevolazione sarà sostituita con la detrazione fiscale prevista per le spese di ristrutturazioni edilizie.

In particolare, le detrazioni sono riconosciute se le spese sono state sostenute per: la riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento, il miglioramento termico dell’edificio (coibentazioni - pavimenti - finestre, comprensive di infissi), l’installazione di pannelli solari, la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale.

In ultimo la legge di stabilità proroga, fino al 31 dicembre 2016, anche l’agevolazione a favore di chi acquista mobili e grandi elettrodomestici destinati ad arredare un immobile oggetto di lavori edilizi per i quali si fruisce del “bonus ristrutturazioni”.

Il beneficio consiste in una detrazione Irpef del 50% delle spese sostenute per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici nuovi, da calcolare su un importo massimo di 10.000 euro per unità immobiliare, che va ripartito in dieci quote annuali di pari importo.

I grandi elettrodomestici danno diritto alla detrazione se di classe energetica non inferiore alla A+ (per i forni, è sufficiente la A).

Se l’intervento di ristrutturazione riguarda le parti comuni degli edifici residenziali, ciascun condomino ha diritto alla detrazione, per la propria quota, solo per i beni destinati ad arredare quei locali; il bonus non spetta per gli eventuali beni acquistati per arredare la propria casa.

La data di inizio lavori deve precedere quella di acquisto dei beni, ma non necessariamente le spese di ristrutturazione vanno sostenute prima di quelle per l’arredo. La data di avvio dei lavori può essere dimostrata da eventuali abilitazioni amministrative o, se obbligatoria, dalla comunicazione preventiva all’Asl; per gli interventi che non richiedono comunicazioni o titoli abilitativi, basta una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.

E’ importante sottolineare che sia per i lavori di ristrutturazione che per quelli di riqualificazione energetica, occorre pagare la spesa con bonifico bancario o postale, indicando in esso: la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione, il numero di partita Iva o codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato.

In caso di acquisto di mobili e grandi elettrodomestici, invece, è consentito pagare anche mediante carte di credito o di debito (rileva il giorno di utilizzo della carta, indicata nella ricevuta della transazione, e non il giorno di addebito sul conto corrente); non è ammesso il pagamento mediante assegni bancari, contanti o altri strumenti.

Per quanto riguarda le novità, invece, in aggiunta al prorogato “bonus arredi”, il comma 75 della Stabilità 2016 ha istituito un ulteriore “bonus mobili”, riservato esclusivamente alle giovani coppie, quelle cioè nelle quali almeno uno dei due non ha superato i 35 anni di età.

L’agevolazione consiste in una detrazione Irpef pari al 50% delle spese sostenute nel 2016 per l’acquisto di mobili destinati al proprio appartamento, da calcolare su un ammontare complessivo non superiore a 16.000 euro e da fruire in dieci quote annuali di pari importo.

Per aver diritto al beneficio, la coppia (sposata o convivente) deve aver costituito nucleo familiare da almeno tre anni ed aver acquistato un’unità immobiliare da destinare a propria abitazione principale. Il nuovo “bonus mobili” non è cumulabile con l’ordinario “bonus arredi”.

E’ possibile detrarre dall'imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef) il 50% dell’Iva pagata (dal 1° gennaio 2016), per l’acquisto dall'impresa costruttrice fatto entro il 31 dicembre 2016 - fa fede l’atto notarile -, di una unità immobiliare a destinazione residenziale, di classe energetica A o B. La detrazione dovrà essere ripartita in 10 anni.

La legge di Stabilità 2016 ha introdotto dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2020 una nuova spesa detraibile dall'Irpef al 19%, che riguarda l’acquisto o la costruzione, tramite leasing (canoni e oneri accessori per un importo non superiore a 8000 euro e riscatto per un importo non superiore a 20000 euro), di abitazioni da parte di giovani, con età inferiore a 35 anni, con un reddito complessivo entro i 55.000 euro e non già titolari di diritti di proprietà su altri immobili a destinazione abitativa.

Sempre dal 2016 al 2020, questa stessa detrazione è applicabile anche a chi ha 35 anni o più, con le stesse condizioni, ma dimezzando le spese massime ammissibili. La norma non dice nulla relativamente al caso in cui il contratto sia stipulato prima dei 35 anni e prosegua dopo il compimento di questa età.

Detrazione del 65% per gli interventi di risparmio energetico sugli immobili

Come funziona la detrazione del 65% per gli interventi di risparmio energetico sugli immobili.

Introdotta nel 2007 come possibilità di detrarre dalle tasse le spese relative ad interventi di risparmio energetico sugli immobili, in fase iniziale nella misura del 55% per poi arrivare al 65% delle stesse, è stata via via prorogata dalle varie Leggi Finanziarie/di Stabilità fino all'ultima che l'ha confermata per tutto il 2016.

Come per l'anno precedente, anche per il 2016 è stata confermata la possibilità di applicare la detrazione anche per lavori condominiali su parti comuni degli edifici o che interessino tutte le unità immobiliari di cui il condominio si compone.

Le novità per il 2016 sono:

Detrazione del 50% sulla ristrutturazioni degli immobili

Ecco come accedere alla detrazione del 50% sulla ristrutturazione degli immobili.

Il cosiddetto decreto salva Italia, ha reso definitiva, trasferendola del testo unico delle imposte dirette, la detrazione del 36%.

Successivamente altre norme hanno incrementato e prorogato la percentuale della detrazione dal 36% al 50%, reintrodotto la detrazione per l'acquisto di mobili ed elettrodomestici nell'ambito della ristrutturazione, sempre del 50%, e via via prorogato il termine di fruizione, fino ad arrivare all'ultimo atto, la Legge di Stabilita' 2016, che ha prorogato ambedue le detrazioni a tutto il 2016.

Detrazione interessi mutui casa

Nel paragrafo che segue vi spieghiamo come accedere alla detrazione degli interessi per i mutui sulla casa.

Per quanto riguarda l'acquisto degli immobili, è applicabile nei casi in cui venga acquistato un immobile che entro un anno viene adibito ad abitazione principale.

L'acquisto deve avvenire nei 12 mesi antecedenti o successivi alla data di stipula del contratto di mutuo (termine non preso in considerazione nei casi in cui il contratto venga estinto per stipularne uno nuovo di importo non superiore alla residua quota di capitale da rimborsare).

Per gli immobili locati, invece, deve risultare notificato l'atto di sfratto entro tre mesi dall'acquisto (stante la condizione ulteriore che l'immobile sia adibito ad abitazione principale entro un anno dal rilascio).

La detrazione si applica in sede di dichiarazione dei redditi per una quota del 19% degli interessi ed oneri, sul tetto massimo di 4.000 euro, per un massimo detraibile di 760 euro annui (19% di 4.000).

Per la costruzione, invece, la detrazione e' possibile quando il contratto di mutuo -stipulato dopo il 1998 ed intestato al proprietario dell'immobile- sia stato stipulato nei sei mesi antecedenti -o nei diciotto mesi successivi- all'inizio dei lavori di costruzione della casa di abitazione.

La detrazione si applica in sede di dichiarazione dei redditi per una quota del 19% degli interessi ed oneri per un massimo detraibile di 491 euro annui (19% di 2.582,28).

Ci pare opportuno aggiungere che ambedue le suddette detrazioni si applicano anche nel caso di estinzione e successiva stipula di un nuovo contratto (la cosiddetta "surrogazione").

Cio' e' stato ribadito dall'Agenzia delle entrate.

Detrazione canoni per immobili in affitto

Ecco come il contribuente può accedere alla detrazione dei canoni per quanto riguarda gli immobili in affitto.

Detrazioni per inquilini di case adibite ad abitazione principale:

Agli inquilini di qualsiasi tipo di contratto di affitto stipulato o rinnovato per la casa adibita ad abitazione principale ai sensi della legge 431/98 spettano queste detrazioni:

Detrazioni per i giovani inquilini

Ai giovani di eta' compresa tra i 20 ed i 30 anni che stipulano un contratto di locazione ai sensi della legge 431/98 per una casa da adibire ad abitazione principale diversa da quella dei genitori o di coloro a cui sono affidati, spetta una detrazione per i primi tre anni di locazione di euro 991,65 se il reddito complessivo non supera lire euro 15.493,71.

Detrazione per i contratti di affitto a canone convenzionato, con esclusione dei contratti stipulati con gli enti pubblici:

Detrazione per i contratti di affitto di case adibite ad abitazione principale da parte di lavoratori dipendenti

Che abbiano trasferito o trasferiscono la propria residenza nel comune di lavoro o in uno di quelli limitrofi nei tre anni antecedenti quello di richiesta della detrazione, a condizione che l'abitazione sia situata nel nuovo comune di residenza, a non meno di 100 chilometri di distanza dal precedente e comunque al di fuori della propria regione. A questi spetta una detrazione per i primi tre anni di:

Detrazione per studenti fuori sede

E' riconosciuta agli studenti che frequentano universita' in un comune diverso da quello di residenza (distante da quest'ultimo almeno 100 km e comunque in una provincia diversa) relativamente ai canoni di locazione di abitazioni poste nel comune ove ha sede l'universita' stessa, derivanti da contratti di affitto stipulati ai sensi della legge 431/98 oppure da contratti di ospitalita' o dagli atti di assegnazione in godimento o locazione stipulati con enti per il diritto allo studio, universita', collegi universitari legalmente riconosciuti, enti senza fine di lucro e cooperative. Entita' della detrazione:

Da notare che le detrazioni suddette non sono cumulabili (chi avesse diritto a piu' di una deve scegliere quella piu' favorevole) e devono essere ripartite proporzionalmente tra gli aventi diritto se gli stessi sono piu' di uno.

Inoltre, tutte le detrazioni suddette debbono essere rapportate al periodo dell'anno durante il quale la casa e' adibita ad abitazione principale, intendendo con essa quella nel quale il soggetto titolare del contratto di locazione (e i suoi familiari) dimorano abitualmente.

Poi, le detrazioni si applicano all'imposta lorda diminuita delle altre detrazioni previste dalla legge (carichi di famiglia, lavoro dipendente, etc.).

Se l'imposta lorda non e' sufficiente perche' piu' bassa, la parte eccedente rimane a credito del soggetto.

La detrazione dei canoni di affitto per l'abitazione principale puo' essere goduta anche se il contratto e' stato stipulato precedentemente all'entrata in vigore della legge 431/98, se su di esso non vi sono riferimenti alla stessa o se i riferimenti riguardano leggi precedenti.

Le detrazioni di cui sopra, spettanti a favore di lavoratori dipendenti o assimilati, pensionati, liberi professionisti, etc., devono essere usufruite evidenziandole sulle dichiarazione dei redditi.

Le detrazioni di cui sopra, spettanti dal 2008 in poi a favore di pensionati e lavoratori dipendenti o assimilati, possono essere erogate dai sostituti d'imposta in sede di liquidazione del conguaglio, ovvero dai datori di lavoro o dall'ente erogatore della pensione nel momento in cui questi liquidano le imposte per conto del dipendente o del pensionato.

Cio' dietro presentazione di una specifica richiesta dove viene dichiarato il possesso dei requisiti, gli estremi di registrazione del contratto di locazione e il numero di mesi per i quali l'immobile e' adibito ad abitazione principale. Per i percettori di altri redditi (liberi professionisti, etc.) la sede di detrazione rimane la dichiarazione dei redditi, anche in compensazione.

Detrazione per inquilini di case popolari

Detrazione fiscale per i soggetti titolari di contratti di locazione di alloggi sociali adibiti a propria abitazione principale limitata, in prima applicazione, al triennio 2014/2016:

Detrazione dalla provvigione per agenti immobiliari

Vi illustriamo come funziona la detrazione dalla provvigione per gli agenti immobiliari.

A partire dal 2007 sono detraibili i compensi pagati ai mediatori immobiliari per l'acquisto dell'abitazione principale.

Se l'acquisto e' effettuato da più proprietari la detrazione deve essere ripartita in ragione della percentuale di proprietà. Per fruire della detrazione devono essere rispettate le disposizioni introdotte dal cosiddetto Decreto Bersani (d.l.223/06, diventato legge 248/2006) riguardo al rogito, ovvero l'obbligo di riportare sullo stesso l'entità dei compensi pagati e i dati fiscali del mediatore.

La detrazione e' del 19% della mediazione pagata, per un massimo di 1.000 euro.

Deduzione per acquisto immobili con successivo affitto

Ecco come accedere alla deduzione per l'acquisto di immobili con successivo affitto.

Dal 3/12/2015 è operativa la legge che consente al privato di fruire di una cospicua deduzione fiscale nel caso di acquisto o costruzione di unità immobiliari da destinare alla locazione nel triennio 2014/2017.
Il decreto ministeriale che ha attuato la normativa (Dm Min. infrastrutture 8/9/2015 attuativo dell'art.21 Dl 133/2014 diventato Legge 164/2014) dettaglia il bonus fissando però precisi paletti.

L'immobile acquistato deve essere nuovo (costruzione terminata o iniziata al 12/11/2014 o titolo abilitativo già rilasciato alla stessa data) oppure costruito su un terreno edificabile di proprietà (con titolo abilitativo già rilasciato al 12/11/2014 e lavori terminati entro il 2017).

Condizione fondamentale per la fruizione è che l'immobile sia residenziale, di classe energetica alta (A oppure B) e venga dato in affitto entro sei mesi (non a parenti entro il primo grado) per un periodo continuativo non inferiore agli otto anni, con canone convenzionato.

La deduzione fiscale è del 20% del prezzo di acquisto (tetto massimo 300.000 euro) o delle spese sostenute per la costruzione nel triennio 2014/2017. Nel caso di accensione di un mutuo per l'acquisto può essere aggiunto anche il 20% della quota interessi dello stesso.

Si applica in sede di dichiarazione dei redditi come deduzione dal reddito complessivo da “spalmare” in otto quote annuali di pari importo a decorrere dall'anno di stipula del contratto di locazione.

Detrazione iva su acquisto immobili da costruttori

Vi spieghiamo come funziona la detrazione dell'iva per l'acquisto di immobili direttamente dai costruttori.

Chi acquista entro il 31/12/2016 direttamente dal costruttore un immobile residenziale con classe energetica A oppure B (alta efficienza energetica) può detrarre dalle tasse la metà (50%) dell'iva calcolata sul corrispettivo di acquisto.

La detrazione si applica in sede di dichiarazione dei redditi dall'irpef lorda (fino alla concorrenza del suo ammontare), ripartita in dieci quote costanti nell'anno in cui è stata sostenuta la spesa e nei nove successivi.

Detrazione per giovani coppie per l'acquisto arredi di immobili

Le giovani coppie possono accedere alla detrazione fiscale per l'acquisto di arredi di immobili.

Le coppie in cui almeno uno dei componenti non abbia superato i 35 anni, che costituiscono un nucleo familiare da almeno tre anni, sposate o conviventi more uxorio, acquirenti di unità immobiliare da adibire ad abitazione principale, possono fruire di una detrazione per l'acquisto documentato di mobili per l'arredo dell'abitazione stessa.

La detrazione riguarda il 50% delle spese sostenute nel 2016, calcolata su un ammontare complessivo di massimo 16.000 euro; si applica in sede di dichiarazione dei redditi sull'irpef lorda fino alla concorrenza del suo ammontare, ripartita in dieci quote annuali di pari importo.

Questa detrazione non è ovviamente cumulabile con il bonus mobili abbinato alla detrazione del 50% per ristrutturazioni edilizie (vedi sopra).

Detrazioni per acquisto immobili con nuova locazione finanziaria

Ecco come accedere alle detrazioni per acquisto immobili con nuova locazione finanziaria.

I soggetti che acquistano la casa di abitazione con il nuovo contratto di locazione finanziaria stipulato nell'arco di tempo dal 1/1/2016 fino al 31/12/2020, possono fruire di queste detrazioni fiscali:

Per soggetti che hanno fino a 34 anni di età:

Per soggetti che hanno 35 anni o più:

Le suddette detrazioni si applicano in sede di dichiarazione dei redditi dall'irpef lorda dovuta.

Per poter fruire delle detrazioni l'immobile, anche da costruire, deve essere adibito ad abitazione principale entro un anno dalla consegna. Requisiti per la fruizione sono:

In questo contratto la banca si obbliga ad acquistare o far costruire l'immobile su scelta e secondo le indicazioni dell'utilizzatore che si assume tutti i rischi (perimento o altro), e lo mette a disposizione per un dato tempo verso un determinato corrispettivo (che tiene conto del prezzo di acquisto/costruzione e della durata del contratto).

Alla scadenza del contratto l'utilizzatore ha la facoltà di acquistare la proprietà del bene ad un prezzo stabilito.

Detrazioni per installazione di sistemi di sorveglianza

Come funzionano le detrazioni fiscali per l'installazione di nuovi sistemi di sorveglianza.

Per l'installazione di sistemi diretti alla prevenzione di attività criminali, ovvero impianti di videosorveglianza digitale o di allarme e contratti stipulati con istituti di vigilanza, è concesso un credito di imposta fruibile in sede di dichiarazione dei redditi.

La detrazione è riservata a persone fisiche che effettuano le spese in ambito domestico; sono escluse spese effettuate nell'esercizio dell'attività imprenditoriale o lavorativa.

Il fondo dedicato è di 15 milioni di euro per il 2016, ma per la fruizione di questo credito di imposta occorre attendere un decreto ministeriale.

14 marzo 2016 · Andrea Ricciardi

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