Il datore di lavoro ha l'onere di provare l'insussistenza di qualsiasi demansionamento denunciato dal proprio dipendente

Quando il lavoratore denuncia demansionamento o dequalifcazione, ha l'onere di allegare gli elementi di fatto significativi circa l'inesatto adempimento dell'obbligo di adibizione a mansioni corrispondenti alla categoria e qualifica di appartenenza o a mansioni equivalenti alle ultime effettivamente svolte.

Al datore di lavoro incombe invece l'onere di dimostrare l'esatto adempimento del suo obbligo, attraverso la prova della mancanza in concreto di qualsiasi dequalificazione o demansionamento, ovvero attraverso la prova che l'una o l'altro siano state giustificate dal legittimo esercizio dei poteri imprenditoriali o disciplinari, comunque da una impossibilità della prestazione derivante da causa a lui non imputabile.

Così si è espressa, a proposito di demansionamento ai danni del dipendente ed onere della prova a carico del datore di lavoro, la Corte Suprem nella sentenza 25780/15.

24 dicembre 2015 · Tullio Solinas

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Stai leggendo Il datore di lavoro ha l'onere di provare l'insussistenza di qualsiasi demansionamento denunciato dal proprio dipendente Autore Tullio Solinas Articolo pubblicato il giorno 24 dicembre 2015 Ultima modifica effettuata il giorno 4 marzo 2017 Classificato nella categoria lavoro e pensioni Inserito nella sezione lavoro, pensioni, famiglia separazione e divorzio, Isee del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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