Il datore di lavoro ha l'onere di provare l'insussistenza di qualsiasi demansionamento denunciato dal proprio dipendente

Quando il lavoratore denuncia demansionamento o dequalifcazione, ha l'onere di allegare gli elementi di fatto significativi circa l'inesatto adempimento dell'obbligo di adibizione a mansioni corrispondenti alla categoria e qualifica di appartenenza o a mansioni equivalenti alle ultime effettivamente svolte.

Al datore di lavoro incombe invece l'onere di dimostrare l'esatto adempimento del suo obbligo, attraverso la prova della mancanza in concreto di qualsiasi dequalificazione o demansionamento, ovvero attraverso la prova che l'una o l'altro siano state giustificate dal legittimo esercizio dei poteri imprenditoriali o disciplinari, comunque da una impossibilità della prestazione derivante da causa a lui non imputabile.

Così si è espressa, a proposito di demansionamento ai danni del dipendente ed onere della prova a carico del datore di lavoro, la Corte Suprem nella sentenza 25780/15.

24 dicembre 2015 · Tullio Solinas

Richiedi assistenza gratuita sugli argomenti trattati nell'articolo

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su il datore di lavoro ha l'onere di provare l'insussistenza di qualsiasi demansionamento denunciato dal proprio dipendente.

Commenti e domande dei lettori

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima autenticarti cliccando qui. Potrai anche utilizzare le icone posizionate in basso nel pannello di registrazione, che ti consentiranno l'accesso diretto con un account Facebook, Google+ o Twitter.

  • lino2307 2 gennaio 2016 at 14:29

    Quello che dice Lei è giusto riguardo il contratto lavorativo, ma come ripeto mia moglie è inabile solo per il lavoro che svolgeva (operaia tessile su macchine circolari) dove doveva alzare pezze da 20 kg.
    In questo caso il datore di lavoro non penso che può sciogliere un contratto di lavoro senza aver provveduto prima a trovargli altre mansioni più leggere, o sbaglio? Visto che l'onere della prova deve fornirla il datore di lavoro?
    La ringrazio per eventuale risposta da parte Sua.
    Grazie

    • Ludmilla Karadzic 2 gennaio 2016 at 17:06

      Purtroppo, il datore di lavoro non ha alcun obbligo di trovare una nuova collocazione al dipendente, se risulta che egli non può adempiere alla mansioni a lui assegnate. L'onere della prova, a cui si allude nell'articolo in commento, riguarda il demansionamento del lavoratore e non l'impossibilità accertata di quest'ultimo ad adempiere alle mansioni assegnate, anche per cause indipendenti dalla volontà del lavoratore.

      Certamente, il datore di lavoro potrebbe impiegare il dipendente in altre mansioni compatibili con il suo stato di salute, anche se dequalificanti: ma non si tratta di un obbligo. In questo caso, e torniamo al contenuto di merito dell'articolo, il datore di lavoro avrebbe assolto l'onere di giustificare il demansionamento proprio esibendo la documentazione medica.

    1 2