Decreto ingiuntivo e ricorso - Si può fare senza un legale? [Commento 1]

  • valebp 21 gennaio 2013 at 13:56

    Buongiorno, vorrei avere un Vostro parere in merito ad un finanziamento stipulato dai miei genitori (intestatario mio padre, garante mia madre) il finanziamento ammonta ora attorno alle dieci mila euro, è sempre stato pagato puntualmente a Compass con rate da 300 euro fino a quando l anno scorso mio padre si è ammalato gravemente, rimanendo in un letto per tanti mesi, non ha percepito per tutto il tempo della malattia(un anno e mezzo circa) nemmeno un euro (essendo un collaboratore occasionale) mia madre ho uno stipendio già asciugato da altri 2 finanziamenti ed una cessione volontaria del quinto.. io lavoro x poche ore a settimana.. insomma per farla breve alla prima rata saltata ci siamo recate in filiale, spiegando la situazione e chiedendo l abbassamento della rata, hanno detto che non era possibile e di rivolgerci alla loro assicurazione, assicurazione che poi ha rifiutato il tutto. Poi il debito è passato a varie agenzie di recupero crediti.. E qui il via a minacce, modi maleducatissimi.. A novembre si era giunti ad un accordo con una di queste, questo signore a differenza degli altri gentilissimo, aveva proposto le cambiali, con un minimo acconto e poi una cambializzazione a circa 100 euro al mese a partire da febbraio. Bene, l altro giorno chiamano mio padre sul posto di lavoro dove collabora, spacciandosi per avvocato dicendo che se non pagava mandava tutto agli atti (???) Questo signore che ha chiamato ho appena scoperto che non è un avvocato ma bensì il proprietario della nuova agenzia recupero crediti che ha in carico la pratica.. (mi han detto che le cambiano ogni 2 mesi) questo signore ha modi sgarbati, alza la voce, minaccia e ricorre a modi che non mi piacciono. Prima ha intimato di dargli mille euro di acconto.. poi ha ribassato a 250 dicendogli che non ne avevamo.. Vuole 250 euro e poi cambiali della stessa cifra.. ma se li avevamo andavamo avanti a pagare le rate, no? allora ho detto che l accordo con l agenzia precendente era di 100 euro.. ora ha detto che lo tiene valido se versiamo le 250 euro..e poi si parte con le cambiali. cosa fare? accettiamo le cambiali? Se non le accettiamo faranno pignoramenti? Non abbiamo nulla, siamo in affitto.. cosa dobbiamo fare? grazie.. non so piu dove sbattere la testa..

    • Annapaola Ferri 21 gennaio 2013 at 14:03

      Presumo che con la precedente agenzia di recupero crediti non abbiate un accordo scritto. La prima cosa da fare è leggere gli articoli presenti in questa sezione. Poi, se crede, ci rileggiamo.

    • valebp 21 gennaio 2013 at 15:41

      gentile Anna Paola ho su carta il piano di rateizzazione con l agenzia precedente che doveva partire a febbraio.. la nuova agenzia ha detto che adesso la pratica la gesticono loro ed è carta straccia. Ho chiamato compass per trattare ma mi han detto che la pratica è stata messa in mora e loro non possono farci piu niente,,che adesso è tutto in mano a questa agenzia. Non c'è una alternativa alle cambiali? Non possiamo ad esempio versare a compass metà rata al mese?

    • Annapaola Ferri 21 gennaio 2013 at 16:07

      Se il piano di rientro proposto è su carta intestata dell'altra società cui era stato ceduto il credito, non si tratta di carta straccia. Poi, come riportato sulle guide e nella sezione che le è stata consigliata, va richiesta al nuovo creditore lettera di cessione del credito ed estratto conto con raccomandata AR. Altrimenti, in futuro, si ritroverà nelle attuali condizioni.

      Le cambiali non vanno firmate perché, se non pagate, costituiscono atto esecutivo. Ciò significa che il creditore potrà evitare di sottoporre al vaglio del giudice la richiesta di rimborso e lei, con opposizione al decreto ingiuntivo, esibendo il piano di rientro precedentemente concordato, non potrà far vedere al giudice come si comportano questi lestofanti.

      Scriva a questi signori che lei vuole rispettare l'accordo già concluso e che se vogliono procedere giudizialmente lei si opporrà al decreto ingiuntivo portando come prova al giudice il piano di rientro stipulato e rinnegato dai sedicenti nuovi creditori. Il creditore cessionario non può disattendere gli accordi presi dal creditore cedente.

    • valebp 21 gennaio 2013 at 17:02

      Grazie di cuore Anna, sto scrivendo una mail a questi signori con richiesta di comunicazione scritta di trasferimento del credito e che intendiamo rispettare l'accordo precedentemente stipulato, qualora volesssero procedere giudizialmente ci si opporrà al decreto ingiuntivo portando al giudice il piano di rientro concordato precedentemente. Può bastare? Devo richiedere anche delle liberatorie? Il piano concordato prevedeva cambiali..a cifra bassa ma sempre cambiali..le accetto allora? Mi rincuora trovare ancora persone che aiutano il prossimo in difficoltà, grazie Anna

    • Annapaola Ferri 21 gennaio 2013 at 17:16

      Di solito, se capiscono che il debitore non si lascia intimidire e non è uno sprovveduto, desistono. Se poi possa bastare non è dato a noi saperlo.

      La documentazione (estratto conto, lettera di cessione del credito, proposta piano di rientro con offerta di saldo stralcio su carta intestata e sottoscritta dal legale rappresentante della società cessionaria, liberatoria ecc...) deve richiederla se e solo se intende rinnovare l'accordo e pagare questi signori, giusto per non ripetere un errore già fatto. Altrimenti, non è necessario.

      Ed è chiaro che, volendo rispettare il precedente accordo, non può rifiutarsi di pagare con cambiali, come a suo tempo pattuito. In un contratto non possiamo adempiere a ciò che ci piace e lasciar fuori quel che non ci piace.

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