Opposizione al decreto ingiuntivo

Dopo la notifica, presentare un'istanza di opposizione significa cercare di convincere il giudice a sospendere quello che, fino a prova contraria, è un diritto del creditore. In questo senso riuscire a presentare e far accettare un'istanza di opposizione significa riuscire a fornire proprio questa “prova contraria” in modo che il giudice ritenga sensato e legittimo offrire al debitore altro tempo o altre condizioni affinchè possa restituire il debito al creditore. Per ottenere questo risultato è importante capire i punti di forza e i punti di debolezza di un cittadino indebitato di fronte a un giudice che deve emanare una sentenza che lo riguarda.

L'opposizione al decreto ingiuntivo, può essere fatta nello stesso ufficio da cui proviene il decreto, presentando atto di citazione da notificare al domicilio della controparte tramite ufficiale giudiziario, che, a sua volta, deve notificare l'avviso dell'opposizione al cancelliere, perchè lo annoti sull'originale del decreto.

Ad avere l'onere della prova, comunque, è sempre il creditore (colui che aveva originariamente agito con il decreto ingiuntivo): questi deve dimostrare l'esistenza del credito vantato.

Invece, colui che ha presentato l'opposizione deve solo difendersi, dimostrando eventualmente l'assenza del debito o, magari, l'avvenuto pagamento.

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