L'assegno divorzile

L'assegno divorzile decorre - di regola - dalla data del passaggio in giudicato della sentenza (e non dalla data della domanda).

Ciò in quanto l'assegno divorzile trova la propria fonte nel nuovo status delle parti rispetto al quale la pronuncia del giudice ha efficacia costitutiva.

A tale principio, l'articolo 4, comma 13, della Legge numero 898/1970 ha introdotto un temperamento avendo conferito al giudice il potere di anticipare, in relazione alle circostanze del caso concreto ed anche in assenza di specifica richiesta, la decorrenza dell'obbligo di corresponsione dell'assegno dalla data della domanda di divorzio.

La Corte di Cassazione ha escluso che possa ravvisarsi in tale ipotesi la violazione del principio di uguaglianza, cioè un trattamento differenziato di situazioni analoghe, atteso che, mentre la sentenza di divorzio ha natura costitutiva, quella di separazione, come quella per gli alimenti, ha natura determinativa rispetto alla regolazione dei rapporti economici  (Cassazione, sentenza del 29 novembre 2007, numero 24932; Cassazione, sentenza del 24 gennaio 2011, numero 1613).

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Stai leggendo L'assegno divorzile Autore Antonella Pedone Articolo pubblicato il giorno 13 maggio 2012 Ultima modifica effettuata il giorno 4 marzo 2017 Classificato nella categoria famiglia monoparentale e di fatto - unioni civili - diritto separazione e divorzio Inserito nella sezione lavoro, pensioni, famiglia separazione e divorzio, Isee del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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