Le ipotesi di aggressione del bene ricadente nella comunione legale fra coniugi

Si profilano pertanto almeno tre ipotesi di esecuzione alternative:

  1. la necessità di aggredire il bene per l'intero;
  2. la facoltatività dell'aggressione per la sola metà;
  3. l'indispensabilità dell'aggressione per una sola metà.

Va subito precisato che ciascuna di tali soluzioni presta il fianco ad inconvenienti, comunque non dando luogo a conclusioni assolutamente impeccabili dal punto di vista della coerenza sistematica. Unica soluzione appare allora, ribadita l'intangibilità in questa sede del punto di partenza sulla definizione della comunione legale quale comunione senza quote, quella di individuare l'ipotesi più coerente con le premesse e dalle conseguenze meno incongruenti, se non pure dalla minore negatività delle ricadute pratiche ed operative.

Orbene, ammettere un'espropriazione per la sola quota della metà, comporterebbe l'assegnazione della "quota" del coniuge debitore ad estranei. A colui, cioè, che della "quota" eventualmente espropriata divenisse aggiudicatario o assegnatario.

Vanno quindi sicuramente escluse le ipotesi indicate sub b) e c).

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Stai leggendo Le ipotesi di aggressione del bene ricadente nella comunione legale fra coniugi Autore Ludmilla Karadzic Articolo pubblicato il giorno 29 aprile 2013 Ultima modifica effettuata il giorno 19 giugno 2016 Classificato nella categoria comunione e separazione dei beni fra coniugi - beni indivisi Inserito nella sezione tutela dei beni del debitore del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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