Riscossione coattiva e compensazione – la PA non salda fatture a chi deve pagare una cartella esattoriale [Commento 1]

  • alberto 1 agosto 2008 at 19:42

    Certo è una bella rogna per chi ha fatturato beni o servizi alla PA ma ha qualche conto in sospeso con Equitalia.

    D'altra parte, però, c'è da registrare che contestualmente parte un altro tipo di "compensazione" più favorevole al contribuente.

    Se il contribuente vanta crediti di imposta con l'erario questi vengono automaticamente compensati con eventuali importi iscritti a ruolo.

    Ecco il testo della news di agenzia:

    Pronte le specifiche tecniche per l'avvio e per la gestione della procedura informatica che permette il pagamento, mediante compensazione volontaria, dei debiti iscritti a ruolo con i crediti d'imposta. E' stato infatti pubblicato oggi il provvedimento del direttore dell'Agenzia delle Entrate con il quale si stabiliscono termini e modalità applicative dello scambio di informazioni tra Agenzia delle Entrate ed Equitalia Servizi Spa.

    In particolare, spetta all'Agenzia, ai fini dell'esecuzione dei rimborsi, trasmettere in via telematica a Equitalia l'elenco con le informazioni riguardanti i singoli beneficiari in modo da verificare se sono iscritti in ruoli non saldati formati dall'Agenzia delle Entrate e dalle agenzie e dagli enti previdenziali con essa convenzionati. A questo punto, entro 12 giorni dal ricevimento dell'elenco, Equitalia effettua le verifiche e provvede a restituire il medesimo elenco all'Agenzia delle Entrate completo delle informazioni necessarie a distinguere i beneficiari di rimborsi che non sono titolari di iscrizioni a ruolo da quelli cui invece corrispondono l'emissione di uno o più ruoli.

    Sono escluse dalla procedura di compensazione, e quindi non rientrano nello scambio d'informazioni tra Equitalia e Agenzia delle Entrate, le partite di ruolo oggetto di sgravio, di sospensione o rateazione e quelle per le quali sono stati effettuati versamenti - ex art. 12 della legge n. 289/2002 - o per le quali sono stati eseguiti pagamenti ai sensi dell'art. 25, comma 3-quater, del decreto legislativo n. 472/1997.

    Riguardo la movimentazione delle somme, entro 30 giorni dalla ricezione delle informazioni l'Agenzia delle Entrate mette a disposizione dei diversi agenti della riscossione un importo corrispondente alle somme da compensare, nei limiti degli importi dei rimborsi spettanti eventualmente ai beneficiari.

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