Se la PA commette irregolarità o omissioni nella gestione della procedura di compensazione

La Circolare numero 27/2011 della Ragioneria Generale disciplina, inoltre, la procedura con la quale devono essere gestite eventuali irregolarità da parte della pubblica Amministrazione che ha omesso di effettuare la verifica ex articolo 48-bis, DPR 602/1973, per portare a conoscenza la magistratura di eventuali inadempimenti da parte del creditore.

Secondo quanto chiarito, prima di avanzare una segnalazione alla competente Procura Regionale della Corte dei Conti sarà necessario effettuare una verifica "ora per allora" del disposto pagamento.
Qualora uno dei soggetti deputati al controllo di regolarità amministrativa e contabile rilevi:

  • l'omissione della verifica ex articolo 48-bis;
  • l'insussistenza di alcuna fattispecie di esclusione della stessa;

la pubblica Amministrazione dovrà essere invitata ad effettuare, entro dieci giorni, un accertamento per riscontrare se la mancata verifica abbia aggravato o compromesso la possibilità di recuperare quanto dovuto dal beneficiario da parte dell'agente della riscossione.

Tale accertamento dovrà avvenire interpellando Equitalia con un apposito modello, allegato alla circolare in oggetto, al fine di verificare se il creditore si trovava, al momento del pagamento, in una posizione di inadempienza derivante dalla notifica di una o più cartelle di pagamento per un valore pari o superiore a e 10.000 euro.

Solo in tal caso sarà necessario procedere a trasmettere apposita segnalazione alla Procura Regionale della Corte dei Conti.

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  • Marzia Ciunfrini 23 novembre 2011 at 05:28

    Secondo quanto previsto dall'art. 48-bis, D.P.R. 602/1973, successivamente disciplinato dal decreto ministeriale del 18 gennaio 2008, n. 40, i soggetti pubblici, ossia le pubbliche Amministrazioni e società a totale partecipazione pubblica, prima di effettuare un pagamento di importo superiore a euro 10mila, devono procedere alla verifica di eventuali inadempienze tributarie da parte del soggetto beneficiario del pagamento stesso, inoltrando apposita richiesta a Equitalia Servizi S.p.a la quale è preposta al controllo che non risulti nessun inadempimento a carico del beneficiario dell'obbligo di versamento, di ammontare complessivo pari almeno a euro 10mila, derivante dalla notifica di una o più cartelle di pagamento relative a ruoli consegnati agli agenti della riscossione a decorrere dall'01.01.2000.

    Qualora Equitalia comunichi che non risultano inadempimenti ovvero non fornisca alcuna risposta nel termine previsto, il soggetto pubblico può procedere al pagamento a favore del beneficiario delle somme ad esso spettanti. Mentre nel caso risulti un inadempimento, la richiesta del soggetto pubblico costituisce segnalazione ai sensi dell'art. 48-bis, co. 1, D.P.R. 602/1973. Il soggetto pubblico, dunque, non procede al pagamento delle somme dovute al beneficiario fino alla concorrenza dell'ammontare del debito in attesa che gli venga notificato dall'agente della riscossione competente per territorio l'ordine di pagamento ex art. 72-bis. Sul tema sono stati forniti recenti chiarimenti dalla Ragioneria Generale dello Stato con circolare n. 27 del 23.09.2011.

    L'art. 48-bis, del D.P.R. 29.9.1973 n. 602 è stato introdotto dall'art. 2 co. 9 D.L. 3.10.2006 n. 262 e riguarda, in particolare, le disposizioni sulla sospensione dei pagamenti effettuati:

    • 1. da pubbliche Amministrazioni;
    • 2. da società a prevalente partecipazione pubblica.

    a favore di soggetti inadempienti dell'obbligo di versamento derivante dalla notifica di una o più cartelle di pagamento.

    In tal caso, infatti, il pagamento al creditore viene bloccato al fine di agevolare il competente agente della riscossione nel concreto esercizio dell'attività di riscossione dei crediti iscritti a ruolo.

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