Debiti - Come fare a pagarli se non si ha reddito? [Commento 1]

  • biccio 11 febbraio 2015 at 15:43

    Buonasera,
    ho contratto nel 2006 un debito con Consumit di 35.000 euro senza la fidejussione di terzi.Fino a maggio del 2009 ho pagato regolarmente poi a causa di varie vicissitudini,tra cui la perdita del lavoro, ho interrotto il pagamento non essendo più in grado di farvi fronte.Sono separato legalmente e il matrimonio era in regime di separazione dei beni; ho due figli affidati alla madre di cui uno maggiorenne. Contestualmente mi si era presentata l'occasione di un lavoro all'estero, naufragata ad inizio 2010, per cui rientrai in Italia e mi arrabbattai per sopravvivere fino al 2012 quando nuovamente ho tentato all'estero, naufragando anche in questo caso e rientrando a primavera 2014 grazie all'aiuto di amici che mi hanno pagato il biglietto di rientro.In questi giorni mi sono arrivati 2 telegrammi da parte del Centro Ricerche Recupero Crediti s.r.l in cui mi si chiede di contattare urgentemente l'avvocato xy. Immagino che sia per il debito non più onorato ma che sarei stato ben felice di estinguere nei modi fissati dal contratto; in realtà oggi faccio fatica a mettere insieme il pranzo con la cena e, se ci riesco, lo devo solo alla solidarietà di amici. Sono disoccupato (iscritto alle liste), ho presentato domanda al comune dove risiedo per le agevolazioni dei servizi sociali (buoni alimentari, lavori a voucher per interese pubblico),non possiedo nulla che non siano i pochi indumenti che ho, non ho beni mobili o immobili, neppure la macchina, vivo in casa di un'amica ( e non vorrei rovinarle ulteriormente la vita visto che anche lei ha perso da lungo tempo il lavoro),non ho c/c.....non ho nulla! Quindi vorrei sapere se e come debbo rispondere alla richiesta della società di recupero crediti; ovviamente non so se la società in questione ha rilevato il credito da Consumit o se sta gestendo la pratica per conto loro. Non ho idea di come comportarmi. Vi chiedo la cortesia di guidarmi in questa situazione. Grazie di cuore!

    • Simone di Saintjust 11 febbraio 2015 at 20:43

      Tanti anni fa avevo un'amica che lavorava in un recupero crediti e si faceva contattare come avv. Loi. Inutile aggiungere che avvocato non era avendo a malapena conseguito la maturità scientifica. Ma tant'è, cosa non si fa per sopravvivere.

      Molto probabilmente la chiameranno al telefono cercando di renderle la vita difficile. Fra gli schiavi dei call center dei recupero crediti, a 600 euro al mese e senza diritti, potrà trovare gente educata che comprenderà la situazione e la tratterà con rispetto, ma anche il solito cretino, che non adeguatamente istruito sui rischi che corre violando la privacy, intimidendo e vessando il debitore, minaccerà mari e monti.

      Deve comportarsi con fermezza e determinazione, per evitare che se ne approfittino; cosa che si può fare solo conoscendo i propri diritti. Allo scopo le segnalo questo link sulla tutela della privacy del debitore.

      Si tratta di consigli per gestire contatti invasivi del terzo tipo. Per quanto riguarda il rimborso del credito, c'è poco da aggiungere: se uno i soldi non li ha, non può fabbricarli. E, dunque, inutile chiamare il principe del foro, come richiestole nei telegrammi.

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